La Notte di San Lorenzo: come fotografare le stelle cadenti anche con uno smartphone

La Notte di San Lorenzo - scattata dal forte Richelieu. Foto modificata con l'IA La Notte di San Lorenzo - scattata dal forte Richelieu. Foto modificata con l'IA

Genova, 03/08/2026.

Ogni anno, tra la fine di luglio e la metà di agosto, il cielo regala uno degli spettacoli astronomici più attesi dell'estate: le Perseidi, comunemente conosciute come stelle cadenti di San Lorenzo. Anche quest'anno gli appassionati potranno alzare gli occhi al cielo per ammirare lo sciame meteorico, con il momento di massima attività previsto tra la notte del 12 e il 13 agosto.  

Le meteore sono già visibili a partire dalla seconda metà di luglio e continueranno a solcare il cielo anche nei giorni successivi al picco. L'orario migliore per l'osservazione è dalle 22 in poi, quando il cielo diventa più buio e aumenta la probabilità di vedere numerose scie luminose. 

Quest'anno, inoltre, le condizioni saranno particolarmente favorevoli per l'osservazione. La fase lunare coinciderà infatti con la Luna Nuova, il che significa che il nostro satellite sarà praticamente invisibile nel cielo. L'assenza della luce lunare renderà il cielo molto più buio rispetto allo scorso anno, permettendo di osservare un numero maggiore di Perseidi e di distinguere anche le meteore più deboli

Perché si chiamano "stelle di San Lorenzo"?

Nonostante vengano chiamate comunemente stelle cadenti, le Perseidi non sono vere stelle, ma minuscoli frammenti di polvere e detriti lasciati dalla cometa Swift-Tuttle. Ogni anno la Terra attraversa questa scia e i frammenti, entrando nell'atmosfera ad altissima velocità, si incendiano creando le caratteristiche scie luminose. 

Il nome Perseidi deriva invece dalla costellazione di Perseo, da cui le meteore sembrano irradiarsi. 

L'associazione con San Lorenzo, celebrato il 10 agosto, nasce dalla tradizione popolare e cristiana. Secondo la leggenda, le stelle cadenti rappresenterebbero le lacrime di San Lorenzo, il martire romano morto il 10 agosto del 258 d.C., che continuerebbero a cadere dal cielo ogni anno. Da qui nasce anche l'usanza di esprimere un desiderio ogni volta che si vede una stella cadente. 

Dove vedere le stelle cadenti a Genova 

Per ammirare al meglio lo spettacolo è consigliabile scegliere un luogo lontano dalle luci della città, con un orizzonte il più possibile libero da edifici e alberi

A Genova e nei dintorni ci sono diversi punti ideali per osservare il cielo: 

  • le spiagge di Voltri, Pegli, Corso Italia, Quarto e Nervi
  • Monte Gazzo
  • Monte Fasce
  • Pian di Praglia 
  • Passo del Faiallo

Anche dalla spiaggia della Foce è possibile osservare le Perseidi, nonostante il maggiore inquinamento luminoso rispetto alle zone collinari o montane. 

Come fotografare le stelle cadenti 

Per immortalare le Perseidi non è indispensabile possedere una fotocamera professionale: con qualche accorgimento è possibile ottenere buoni risultati anche con uno smartphone

Con l'iPhone:

  • usare il grandangolo per un ampio campo visivo
  • attivare la modalità Notte al massimo ( 30 secondi)
  • impostare l'esposizione al massimo (-2.0)

sui dispositivi Android utilizzare la modalità Manuale, impostando:  

  • usare il grandangolo per un ampio campo visivo
  • apertura più ampia possibile (ad esempio f/1.8)
  • ISO tra 800 e 1600
  • tempo di esposizione massimo consentito.  

È molto consigliato utilizzare un treppiede e realizzare numerosi scatti consecutivi per aumentare le probabilità di catturare una meteora. 

Con una fotocamera: 

  • usare il grandangolo per un ampio campo visivo
  • modalità Manuale
  • apertura f/2.8 o f/3.5
  • ISO tra 1600 e 3200
  • tempo di esposizione di 20-30 secondi
  • formato RAW, utile per una migliore post-produzione

Per orientarsi nel cielo e individuare la costellazione di Perseo possono essere utili applicazioni come Stellarium o Sky Map, che aiutano a riconoscere stelle, pianeti e costellazioni direttamente dal proprio smartphone. 

Che si scelga una spiaggia, una vetta o una radura immersa nel verde, la Notte di San Lorenzo resta uno degli appuntamenti più suggestivi dell'estate, un'occasione per fermarsi ad ammirare il cielo e, come vuole la tradizione, esprimere un desiderio al passaggio di una stella cadente. 

Di Ancila Mettekkatt

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