©Gigi Cifali
È stata inaugurata, a Palazzo Ducale Spazio Aperto, la mostra fotografica di Gigi Cifali Ponte Morandi: deconstructions. L'esposizione, che rimane visitabile a ingresso gratuito fino al 30 agosto 2026, è in dialogo con il Comitato Parenti Vittime Ponte Morandi, la cui presidente Egle Possetti ha mandato un messaggio di saluto. ''Ringraziamo l'artista fotografo Gigi Cifali e la direzione di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura di Genova per questo momento di arte e memoria - scrive Egle Possetti - Solo il racconto artistico, giornalistico e storico possono impedire l’oblio e questo è un importante tassello''.
Le sette opere della serie Scomposizioni mostrano macerie del Ponte Morandi, crollato a Genova il 14 agosto 2018. Il lavoro è stato realizzato nel 2020 all’interno del magazzino, in cui i reperti sotto sequestro sono stati custoditi prima di essere spostati in un altro luogo. Dal 2024, la struttura recuperata ospita il Memoriale.
In CONCRETE EVIDENCE OF PROFIT BEFORE PEOPLE., una delle fotografie esposte in grande dimensione viene condivisa assumendo le forme della campagna sociale, strumento per sensibilizzare la collettività su temi di carattere pubblico. Attraverso questo linguaggio visivo, l'artista vuole anche richiamare il rapporto tra informazione, pubblicità e condizionamento editoriale esercitato dagli inserzionisti.
I monumentali frammenti di calcestruzzo trapassato da cavi d'acciaio, ordinatamente sparsi nel chiuso dell’hangar, sono ritratti mentre giacciono coperti da teli di plastica trasparente. Come dei simulacri, questi resti di una continuità nello spazio, materializzano il vuoto e trattengono la memoria depositata sulla superficie. Le prospettive rivelano forme isolate che, percepite attraverso strati di trasparenze, sembrano private di forza gravitazionale.
In autunno, seguirà un incontro sui temi della memoria e del memoriale. Il testo critico della mostra è di Riccardo Venturi.
Gigi Cifali (1975, Torre del Greco, Napoli) fotografa in grande formato, affrontando principalmente temi dell'ambiente e della memoria collettiva. Ha studiato fotografia all'University of Westminster e attualmente vive a Milano. I suoi lavori sono stati esposti alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea a Roma, Stadtmuseum Baden-Baden (progetto della Staatliche Kunsthalle Baden-Baden e Mucem), Museu do Dinheiro a Lisbona, Fondation François Schneider a Wattwiller e Odessa Biennale of Contemporary Art. Opere sono esaminate da Mariasole Garacci in Arte, ecologia e attivismo. L'opera estesa (postmedia books, 2025), pubblicazione nell'ambito del progetto Panorama dell'arte italiana del XXI secolo (2022) della Fondazione La Quadriennale di Roma, che raccoglie la ricerca di undici artisti. Serie fotografiche sono incluse in La Photographie contemporaine di Michel Poivert (Flammarion, 2025) e The Swimming Pool in Photography con testi di Francis Hodgson (Hatje Cantz, 2018). Fotografie di Images and Signs: Italy, 1969-89. Practices of Memory (2013-15) sono pubblicate nel libro C’era una volta in Italia. Gli anni Settanta di Enrico Deaglio con Ivan Carozzi (Feltrinelli, 2024).
Gianluigi Ricuperati è uno scrittore, saggista e curatore. Riccardo Venturi è uno storico e critico d’arte. Insegna Teoria e storia dell’arte all’Université Panthéon-Sorbonne di Parigi.