Viene presentato lunedì 20 luglio 2026, alle 18, presso il Circolo dei pensionati di Oregina in via Paolo della Cella 15, il libro Lavoro povero a Genova a cura di Luca Borzani (Erga Edizioni) che ha inaugurato la collana Quaderni con cui la Fondazione Diesse ha avviato una riflessione sulla situazione economico-sociale nella nostra regione. All'incontro partecipano Daniela Fara e Mario Margini per la Fondazione Diesse e Maurizio Conti, docente Università di Genova.
Il libro è una sintesi sul contesto genovese e raccoglie dieci interventi che analizzando cosa è il lavoro povero, denunciano le diseguaglianze, la marginalità che ormai rappresenta la vita quotidiana di un quarto della popolazione italiana.
Eppure «la valorizzazione del lavoro, così come inteso nella nostra Carta, non è un’attività da cui derivi solo la possibilità di sopravvivenza, bensì e soprattutto, la realizzazione della persona, la sua libertà e dignità, l’essere cittadino» scrive Luca Borzani nella prefazione dove introduce anche il tema della società individualizzata e del rischio che l'inclusione sociale si trasformi «in inclusione del mercato, in una incompatibilità tra neoliberismo e cittadinanza costituzionale».
Vengono poi individuati i temi che saranno approfonditi: la precarietà del lavoro, le basse retribuzioni che penalizzano soprattutto donne, giovani e stranieri, la perdita di ricchezza da parte della maggior parte della popolazione (tra il 2014 e il 2023 il numero delle famiglie povere residenti al nord è praticamente raddoppiato e supera quello del sud), l'eclissi del welfare nazionale, la disparità di genere, la fuga dei giovani laureati, la mancanza di un salario minimo a differenza di quasi tutti gli altri Paesi europei.
I contributi: Fabrizio Loreto, professore associato di Storia contemporanea presso l’Università di Torino approfondisce il tema de “La questione storica del lavoro povero in Italia”; Maurizio Conti, ordinario di Economia politica presso l’Università di Genova scrive su “Occupazione, produttività e salari in Liguria”; Agostino Petrillo, professore associato di Sociologia Urbana al Politecnico di Milano scrive su “Dalla città del lavoro precario alla città delle piattaforme”; il contributo di Deborah Erminio e Andrea Torre, entrambi del Centro Studi Medì, approfondisce le tematiche del lavoro straniero: “Immigrazione straniera e lavoro a Genova. Una parabola in chiaroscuro”; Aldo Lampani, editorialista di economia per La Repubblica scrive su “Lavoro povero a che punto siamo?”; Marco De Silva, responsabile dell’Ufficio economico della CGIL Genova analizza “I numeri del lavoro povero in Liguria”; Emanuela Traverso, segretaria generale NIDIL Genova raccoglie e restituisce voci e storie di donne: “La funzione del sindacato. Testimonianze al femminile”; Stefano Busi, dopo un impegno nel Terzo Settore è ora funzionario della FILT CGIL e nel suo contributo “Una questione di rapporti di forza” raccoglie diverse testimonianze di lavoratori e lavoratrici precarie. Luca Borzani, storico, già assessore alla scuola e alla cultura del comune di Genova e presidente della Fondazione Palazzo Ducale è oggi presidente del consiglio di indirizzo della Fondazione Diesse, ha scritto l’introduzione e curato l’edizione del libro.