Jérémie Galiana
Da giovedì 23 luglio a venerdì 24 luglio, Piazza San Matteo di Genova ospita Il banchiere anarchico, spettacolo tratto dall'omonimo testo di Fernando Pessoa scritto nel 1922, adattato e diretto da Edouard Pénaud. La pièce è il quarto e ultimo capitolo di una tetralogia avviata da Pénaud nell'ambito del Festival in una notte d'estate di Lunaria Teatro, un ciclo dedicato all'incontro tra politica ed emozione che ha attraversato quattro momenti della storia italiana ed europea del Novecento. I precedenti capitoli erano Una storia italiana, sulla stagione delle Brigate Rosse, Cercando Pasolini e Una gioventù — Genova 2001, sui giorni del G8.
Ambientato nel 1920, lo spettacolo mette in scena un duello dialettico tra un militante anarchico, che entra armato nell'ufficio di un banchiere, e il banchiere stesso, che sostiene di essere l'unico vero anarchico della storia per aver combattuto le finzioni sociali dall'interno. Rispetto al monologo originale di Pessoa, Pénaud ha scelto di dare voce all'interlocutore, trasformando il testo in un confronto a due. I protagonisti sono interpretati da Jérémie Galiana, formatosi tra Berlino, Parigi, Londra e Los Angeles, e Riccardo Rampazzo, diplomato all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio d'Amico di Roma. La regia privilegia un allestimento essenziale, con due attori e nessuna metafora visiva aggiuntiva; le musiche e le luci sono curate da Stefano Gualtieri e Luca Nasciuti. Lo spettacolo è una produzione della Compagnie du Tous Vents, Francia.