Confcommercio Genova
Genova, 30/06/2026.
La cultura ligure non è solo identità, ma anche motore di sviluppo economico. Lo certifica l'Osservatorio sulle esperienze culturali in Liguria, realizzato da SWG per Impresa Cultura Confcommercio e presentato in Camera di Commercio a Genova in occasione della nascita di Impresa Cultura Confcommercio Genova, il nuovo coordinamento territoriale che unisce associazioni di categoria, imprese, professionisti e operatori di cultura, spettacolo, intrattenimento, educazione e creatività.
I numeri parlano chiaro: il 73% dei liguri legge libri cartacei, un dato superiore alla media nazionale, e oltre quattro persone su dieci hanno fatto un weekend a tema culturale nell'ultimo anno. Resta però ampio il margine di crescita: solo poco più di un ligure su tre (il 36% a Genova) si dichiara fiero dell'offerta culturale della propria città, pur riconoscendo alla cultura la capacità di rendere i luoghi più vivi e attrattivi. La ricerca ha un peso particolare per Genova, dato che oltre la metà del campione risiede in provincia genovese e più di quattro intervistati su dieci abitano in grandi centri urbani. Per i liguri la cultura è soprattutto conoscenza e scoperta, uno strumento per dare nuova energia alle città.
È in questo contesto che nasce Impresa Cultura Confcommercio Genova, con l'obiettivo di mettere a sistema le realtà culturali e creative del territorio, costruire sinergie tra cultura, commercio e turismo, sostenere progetti condivisi, agevolare l'accesso a finanziamenti e rafforzare il confronto con le istituzioni per valorizzare il patrimonio culturale genovese e ligure.
A guidare il coordinamento è la presidente Luisa Cecchi Famiglietti, affiancata da un Direttivo composto da Alessandro Cavo (FIPE), Eric Rittatore (Cartun), Andrea Cerri (AGIS), Ilaria Natoli (Federpreziosi Genova), Daniele Pallavicini (Gruppo Giovani Genova), Brigida Gallinaro (50&Più), Clara De Negri (Via del Campo 29rosso), Luc Penaud (Manageritalia Liguria), Michela Ceccarini (AGTL - Guide Turistiche), Francesca Linke (Botteghe Storiche Genova), Battistina Delle Piane (ALI - Librai) e Lorenza Martinelli (Federmoda Genova).
Il nuovo coordinamento si inserisce in un percorso già intrapreso da Confcommercio in altre province italiane, nell'ambito delle politiche nazionali a sostegno delle Imprese Culturali e Creative (ICC), settore strategico per il made in Italy e per lo sviluppo del Paese: l'articolo 25 della legge n. 206/2023 ha infatti istituito la qualifica di impresa culturale e creativa, con una sezione speciale dedicata nel registro imprese.
«La cultura è una straordinaria opportunità di crescita, ma anche un potente strumento per rafforzare la nostra identità e costruire il futuro», ha dichiarato Luisa Cecchi Famiglietti, presidente di Impresa Cultura Confcommercio Genova, sottolineando l'ambizione di trasformare il patrimonio culturale e creativo del territorio in valore economico, capace di attrarre visitatori da fuori regione.
Per Carlo Fontana, presidente di Impresa Cultura Italia-Confcommercio, la nascita del coordinamento genovese è un segnale importante per un territorio dal forte potenziale culturale, a patto che sappia offrire esperienze di qualità capaci di coinvolgere pubblici diversi. Fontana ha ricordato come, «secondo l'Osservatorio, soprattutto tra gli over 55 la cultura sia vissuta come conoscenza, emozione e memoria delle tradizioni, un patrimonio prezioso per una delle regioni più anziane d'Italia. Ha inoltre evidenziato che due famiglie liguri su tre spendono meno di 100 euro al mese in consumi culturali, segno di un potenziale di crescita ancora ampio, da sostenere anche con politiche come la detrazione dei consumi culturali, proposta da tempo a livello nazionale».
Alessandro Cavo, presidente di Confcommercio Genova, ha ricordato che «un'esperienza culturale genera sempre un indotto più ampio - dall'acquisto di un libro a una cena al ristorante, fino al pernottamento in albergo - con un contributo significativo per l'economia commerciale e turistica cittadina. Obiettivo dell'iniziativa - ha spiegato - è dare voce forte e strutturata alle imprese della cultura e della creatività, tutelando l'intera filiera collegata al commercio e all'accoglienza».
Anche la Regione Liguria ha sottolineato l'importanza del turismo culturale per l'intera filiera, da alberghi e ristoranti fino a guide turistiche e artigiani. Luca Lombardi, assessore regionale al Turismo, ha ricordato «lo stanziamento di 655mila euro - di cui 575mila di risorse regionali e 80mila dal Fondo Unico Nazionale del Turismo - destinati a 206 appuntamenti, tra cui 179 eventi liguri organizzati da Comuni e Pro Loco e 27 iniziative del tempo libero promosse dalle associazioni territoriali: mostre, raduni, eventi dedicati al turismo lento, al trekking e all'enogastronomia».
Per Tiziana Beghin, assessora al Turismo e Marketing territoriale del Comune di Genova, la nascita del coordinamento è «un segnale positivo che conferma la cultura come punto di forza per l'attrattività cittadina, in sintonia con le strategie dell'amministrazione comunale».
Infine Maurizio Caviglia, segretario generale della Camera di Commercio di Genova, ha evidenziato il «ruolo crescente delle imprese culturali e creative nell'economia locale, ricordando l'introduzione, dal 30 settembre 2025, della sezione speciale del Registro Imprese dedicata al comparto, su base volontaria». qualitativa.