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Genova, 09/06/2026.
Svolta per chi si sposta ogni giorno a Genova con i mezzi pubblici. Dopo mesi difficili, segnati da guasti, ritardi e corse saltate, si apre una nuova fase di dialogo per il trasporto pubblico genovese: la protesta dello sciopero del biglietto è stata ufficialmente revocata.
L'annuncio arriva in seguito a un incontro decisivo tra il Comune di Genova, i vertici di Amt e le associazioni dei consumatori. Al tavolo hanno preso parte il vicesindaco Alessandro Terrile, l'assessore Emilio Robotti, il presidente di Amt Genova Federico Berruti e il direttore generale Nicola Pascale. Un confronto nato proprio per rispondere alle tante segnalazioni dei passeggeri esasperati dai disservizi accumulati nell'ultimo periodo, sia sulle linee cittadine sia su quelle provinciali.
Le associazioni dei consumatori hanno espresso grande soddisfazione, definendo questo summit un vero e proprio punto di svolta. La decisione di sospendere la forma di protesta civile è stata presa come atto di responsabilità di fronte alle aperture concrete mostrate dalle istituzioni e dall'azienda, ma il monitoraggio resterà elevato.
L'aspetto più rilevante emerso dal vertice riguarda il ruolo dei cittadini: le associazioni sono state formalmente riconosciute come interlocutori istituzionali stabili nella rappresentanza di chi viaggia, in linea con le direttive dell'Autorità di Regolazione dei Trasporti.
Il prossimo appuntamento in agenda è fissato per giovedì 11 giugno 2026, giorno in cui il Tavolo Tecnico si riunirà nuovamente per firmare un protocollo d'intesa ufficiale. Questo accordo legherà Comune, Amt Genova e associazioni in modo vincolante all'interno dei contratti di servizio, garantendo alle sigle dei consumatori un coinvolgimento permanente su temi chiave come la qualità delle corse, la gestione dei disservizi, le tariffe e i futuri investimenti sulla mobilità.
La novità che tocca più da vicino le tasche e i diritti dei genovesi riguarda la tutela economica. Il nuovo protocollo prevede infatti l'introduzione di un meccanismo di bonus automatici destinati ai passeggeri in caso di gravi disagi.
Se verrà superata una determinata soglia di criticità (che comprende soppressioni di corse, ritardi cronici, sovraffollamento o guasti ai mezzi), scatterà per gli utenti il diritto a un indennizzo, sul modello di quanto già avviene nel trasporto ferroviario regionale. I criteri precisi e le modalità di erogazione saranno definiti nei prossimi incontri.
Per i rappresentanti dei consumatori si tratta di un traguardo importante: per la prima volta il disagio subito da chi si sposta per lavoro, studio o tempo libero si trasforma in un diritto esigibile, un passo avanti per rimettere i cittadini al centro delle politiche della mobilità a Genova.