Massimo Sorci presenta il libro Ottomila dal divano al rifugio Malga Zanoni

Sabato06Giugno2026

Il rifugio Malga Zanoni, sulle alture di Borzonasca, ospita sabato 6 giugno la presentazione del libro di Massimo Sorci Ottomila dal divano (edizioni Termanini). Alle 21 l’autore dialogherà con il gestore del rifugio che fa parte del circuito dell’Alta Via dei Monti Liguri, Angelo Bodra, e con l’editore Stefano Termanini.

Domenica 7 è prevista una gita in cima al monte Aiona, una delle montagne citate nel libro.

Info e prenotazioni
345 022 5175
rifugiozanoni@gmail.com
Come arrivare al rifugio Malga Zanoni

Una sera di gennaio, un uomo con qualche sogno incartapecorito nel cassetto, progetta - seduto sul divano di casa - di conquistare tutti gli Ottomila, trasformandosi in alpinista di risulta. La sua intenzione è salire in un anno solare un totale di 116mila metri mettendo in fila le quattordici vette più alte della terra, dall’Everest allo Shisha Pangma, rosicchiando tempo agli impegni familiari e al lavoro.

Inizia così una serie di ripetute scorribande, anche notturne, tra le alture di Liguria e Umbria - suoi luoghi di vita e di origine - con qualche puntatina sulle Alpi e su alcune “cime del cuore” nell’Appennino marchigiano e abruzzese. Il monte Fasce diventa così un fantasmatico Nanga Parbat con tanto di parete Rupal, mentre l’Everest assume le sembianze del Gran Sasso d’Italia. E poi ci sono i sentieri della Val d’Aveto, tanta Alta Via dei Monti Liguri, il promontorio di Portofino in un pout-pourri in bilico tra realtà e fantasia. Una lunga marcia romanzata, che non è soltanto una simulazione o una metafora, ma un viaggio vero e “misurabile”.

Il racconto è arricchito con le storie di alcuni protagonisti delle ascese “eroiche” e storiche degli Ottomila, da Hermann Buhl a Walter Bonatti, da Reinhold Messner a Herbert Tichy, diventando così un pretesto per alcune pillole di storia dell’alpinismo.

«Il libro di Massimo Sorci - commenta Stefano Termanini, editore - vuole dirci che ogni tipo di “impresa” in fondo è una sfida con sé stessi. Mi piace questo aspetto, che il sottotitolo dichiara: si può spostare il proprio orizzonte, ponendosi obiettivi e lavorando duro per raggiungerli con fiato, gambe e cuore. L’esito di questo continuo “spostamento” però è sorprendente: una dilatazione quasi infinita dello spazio e del tempo raggiunta attraverso la marcia lenta. Nel libro sono riportate, oltre alle sensazioni e alle descrizioni di paesaggi, storie e itinerari, veloci schizzi visivi appuntati in un personale quaderno di vetta. Insomma, un viaggio compiuto non soltanto… dal divano».

Massimo Sorci, giornalista, da quasi trent’anni vive a Genova. Ha una moglie, due figli e lavora come addetto stampa presso Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura. «Ottomila dal divano» di Massimo Sorci, Serel - Stefano Termanini Editore, si trova in libreria e, online, sui principali store e sul sito della casa editrice. 

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