Giovine Orchestra Genovese: la Gog presenta la stagione dei concerti 2026/2027

Concerto © Adam J. Wester/unsplash.com Concerto © Adam J. Wester/unsplash.com

Genova, 03/06/2026.

La Stagione di concerti 2026/2027 della Giovine Orchestra Genovese si apre nel segno di Johann Sebastian Bach, con l’esecuzione dei Concerti Brandeburghesi, vertice assoluto della letteratura strumentale barocca. In queste pagine, Bach fonde il rigore della tradizione tedesca con la vitalità inventiva della scuola italiana, dando vita a un universo sonoro di straordinaria ricchezza timbrica e formale.

Fin dall’apertura emergono alcuni dei temi portanti della nuova stagione: il virtuosismo, il dialogo tra opere celebri e pagine di raro ascolto, l’attenzione a interpreti di primo piano e a repertori capaci di illuminare prospettive diverse della
storia musicale.

Particolare rilievo assume l’omaggio a Ludwig van Beethoven, nel bicentenario della morte, con la proposta della Missa Solemnis, capolavoro di profonda tensione spirituale e umana, raramente eseguito nelle stagioni concertistiche. Al mondo beethoveniano si collega anche l’integrale delle Sonate per violino e pianoforte, affidata a Ilja Gringolts, Premio Paganini 1998.

Il virtuosismo strumentale sarà inoltre protagonista con Giuseppe Gibboni, vincitore del 56° Premio Paganini, impegnato nei Capricci del grande genio genovese. La stagione accoglie poi interpreti e formazioni di prestigio internazionale, tra cui
Festival Strings Lucerne con Xavier de Maistre, Trio Wanderer, Fauré Quartett con Janne Saksala, Nelson Goerner, Enrico Pieranunzi, András Schiff e Grigory Sokolov, delineando un programma ampio, raffinato e di forte identità culturale.

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