Spiagge libere a Genova: dove e quali sono quelle più belle

Spiaggia di Capolungo © Ancila Mettekkatt Spiaggia di Capolungo © Ancila Mettekkatt

Genova, 29/05/2026.

Per i genovesi il mare non è soltanto una meta estiva: è una routine quotidiana, un rituale che torna ogni anno. Basta uscire dall’ufficio, prendere una slerfa di focaccia e sedersi sugli scogli per sentirsi già in vacanza. 

Dal levante al ponente, Genova è costellata di spiagge libere diverse tra loro. Ecco alcune delle spiagge libere più amate dai genovesi. 


Spiaggia di Vernazzola. Foto di Ancila Mettekkatt

Nel borgo marinaro di Sturla si trova Vernazzola, una piccola baia incastonata tra case colorate, gozzi e vecchie creuze che scendono verso il mare. Qui l’atmosfera è ancora quella autentica del borgo marinaro: famiglie che si conoscono da sempre, ragazzi che si tuffano dagli scogli e persone sedute al sole con la focaccia in mano appena uscite dall’acqua. Il nome Vernazzola deriverebbe probabilmente dal rio Vernazza che attraversa il borgo, che a sua volta prende il nome dalla parola latina vernaculus che significa domestico, nativo. 

Poco distante c’è la spiaggia di Sturla, una delle più frequentate della città, dove sfocia l’omonimo torrente. È la spiaggia delle compagnie di amici, dei ragazzi che arrivano presto per conquistare il posto migliore e dei primi bagni della stagione fatti ancora con l’acqua fredda. Facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, resta una delle mete più amate anche per chi vuole fermarsi fino al tramonto. 


Spiaggia di Sturla. Foto di Ancila Mettekkatt

Proseguendo verso levante si arriva a Quinto, perfetta per chi cerca un’atmosfera più tranquilla e una vista sul golfo. Qui il momento migliore è il mattino presto, quando il mare è calmo e si sentono soltanto le onde e il rumore dei treni in lontananza. Ancora più suggestivo è Capolungo, uno degli angoli preferiti da chi ama gli scogli e il mare limpido. I fondali sono tra i più apprezzati della città per fare snorkeling e nelle giornate più limpide l’acqua assume colori che ricordano località molto più lontane dalla città. 

Tra i luoghi simbolo dell’estate genovese non può mancare Boccadasse. La sua piccola spiaggia di ciottoli, stretta tra le case coloratissime del borgo, è uno degli scorci più fotografati della città. Un tempo era un piccolo villaggio di pescatori quasi separato dal resto di Genova, oggi è il posto dove fermarsi al tramonto con un gelato o sedersi sugli scogli a guardare il mare cambiare colore. 

Sul lungomare di corso Italia, invece, le spiagge del quartiere della Foce raccontano un’altra estate genovese: quella delle serate con gli amici. Qui, soprattutto al tramonto, gruppi di ragazzi si ritrovano  per mangiare una pizza vista mare, chiacchierare fino a tardi e godersi l’aria fresca dopo il caldo della giornata. È una delle zone più vive durante l’estate, tra bagni serali, passeggiate e biciclette sul lungomare. 

Spostandosi verso il ponente cittadino, Pegli e Voltri sono le spiagge perfette per chi cerca comodità e spazi più ampi. Famiglie sotto l’ombrellone, partite a carte e giornate intere passate in spiaggia senza allontanarsi troppo dalla città.


Corso Italia. Foto di Ancila Mettekkatt

Più selvaggia e immersa nel verde è invece Vesima, una delle mete preferite da chi vuole sentirsi lontano dal traffico cittadino. Con le mareggiate il mare cambia completamente volto e nelle giornate giuste non è raro vedere anche surfisti in acqua. È una spiaggia amata soprattutto da chi cerca un’atmosfera più naturale e meno urbana. 

Appena fuori città merita una tappa anche Arenzano, facilmente raggiungibile in treno. Le sue spiagge libere, il lungomare e il mare limpido la rendono una delle destinazioni preferite per una fuga veloce dal caldo cittadino. 

A Genova, in fondo, l’estate inizia così: con un tuffo improvviso, una focaccia mangiata sugli scogli e il mare a pochi minuti da casa.  

Di A.M.

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