Genova, 29/05/2026.
Da mercoledì 3 a domenica 7 giugno 2026 torna la Genova Design Week. Giunta alla settima edizione, si conferma come uno degli appuntamenti italiani di riferimento dedicati al design e alla rigenerazione urbana. Promossa dal DiDe - Distretto del Design di Genova, la manifestazione anima il centro storico genovese con un programma che intreccia progettazione, cultura contemporanea e sostenibilità, coinvolgendo cittadini, professionisti e visitatori in un'esperienza urbana condivisa.
La Genova Design Week 2026 si fonda sul tema Equilibrio: una riflessione sulla capacità del progetto di armonizzare elementi differenti e spesso opposti, mettendo in relazione forma e funzione, tradizione e innovazione, uomo, ambiente e tecnologia. Nel design, equilibrio significa ricerca dell'essenziale: ottenere il massimo risultato con il minimo dei mezzi, sottraendo il superfluo per lasciare spazio alla qualità dello spazio, della materia e delle relazioni. Un approccio che interpreta il progetto come sintesi tra esigenze produttive, bisogni delle persone, attenzione estetica e responsabilità culturale.
Un percorso di design e arte nel centro storico. Per cinque giorni, Genova si trasforma in un palcoscenico diffuso che ospita installazioni, mostre, talk e percorsi espositivi nei palazzi storici (qui il programma completo con oltre 140 appuntamenti in calendario). Tornano Container 03, Festival Design Talk, Designer Under 35. Tra le novità dell'edizione 2026: F/A FakeAuthentic, per la prima volta a Genova con una mostra ospitata a Santa Maria di Castello dedicata ai temi della ricerca e del manufatto creativo; poi Architetture d'interni in Liguria, mostra in programma nella cornice di Palazzo Gio Battista Saluzzo che coinvolge 50 studi di architettura; e infine PuntaSanLorenzo, che trasforma la piazza in un paesaggio costiero con ombrelloni e sabbia.
«La Genova Design Week è ormai patrimonio della città e con questa edizione sancisce il profilo sempre più professionale della manifestazione, che sostiene il comparto del design in generale e in particolare quello del nostro territorio - dice Elisabetta Rossetti, presidente del Dide - Distretto del Design di Genova - La manifestazione è stata lo strumento per dare un deciso impulso alla rigenerazione urbana, contribuendo all'apertura di numerose attività commerciali, alla sicurezza complessiva del Distretto del Design e nello stesso tempo ha sviluppato un flusso turistico extra genovese di appassionati e professionisti; testimonianza ne è, l’arrivo di un numero sempre maggiore di studi professionali e di designer (solo i designer under 35 sono 100)».
Questa la mappa della Design Week a Genova 2026:

Qui è possibile consultare gli espositori dell'edizione 2026 collegati alla mappa allegata sopra.
Dopo il successo delle precedenti edizioni torna Container 03, uno dei format più riconoscibili della Genova Design Week 2026. C'è una stanza, a Genova, che non ha confini: si apre tra il porto e il cielo, dove lo spazio diventa possibilità, come nella visione evocata da Gino Paoli. Da questa suggestione nasce il progetto Il Cielo in una Stanza che prevede la realizzazione di dieci scenari di interior design all’interno di container ''ONE'' trasformati da unità logistiche in ambienti abitabili e narrativi.
Tema dell'edizione 2026 è il Microliving: una riflessione sul futuro dell'abitare tra sostenibilità, flessibilità e qualità dello spazio. In un'epoca segnata da trasformazioni sociali, economiche e ambientali, il progetto invita gli studi partecipanti a interpretare la micro-abitazione come opportunità progettuale, laboratorio di innovazione e strumento per immaginare nuovi modelli di vita contemporanea. Curato da Simona Finessi, il percorso si sviluppa nel Porto Antico - Varco Mandraccio, in dialogo con l’identità marittima della città, dando forma a un’installazione diffusa che unisce ricerca progettuale e visione poetica.
Spazio anche quest’anno ai nuovi talenti con Designer Under 35, percorso di esplorazione per designer emergenti dove il fluire delle idee modella i nuovi pilastri del progetto dando voce all’dea di futuro. Curato da Laura Palazzini, il concorso si conferma un'opportunità per giovani creativi di esporre i propri lavori, sperimentando nuove forme e idee legate all'essenzialità, alla funzionalità e alla sostenibilità. In programma anche incontri e workshop con esperti del settore.
Il Festival Design Talk vede, invece, il ritorno dei grandi nomi dell'Architettura e del Design a Genova, per creare un momento di alta cultura del progetto, aperto alla cittadinanza. Si parte giovedì 4 giugno 2026, nella Sala di Rappresentanza di Palazzo Tursi, dalle ore 17.30 alle 19.30, con il tema la Città: la cultura generatrice dei processi urbani. All'incontro partecipano gli architetti Sandy Attia e Matteo Scagnol, Founders MoDus Architects. Paolo Verri, direttore Fondazione Alberto e Arnoldo Mondadori, Mattia Palazzi, Sindaco di Mantova e Francesca Coppola, Assessora all'Urbanistica del Comune di Genova. Venerdì 5 giugno 2026, nella Sala Trasparenza di Regione Liguria, al via il talk Surf and Turf con gli architetti Leonardo Cavalli, fondatore e managing partner studio internazionale Oneworks, e Francesca Pintus, Associate Director studio internazionale Oneworks. Chiude il ciclo degli incontri dell’edizione 2026 la Lectio Magistralis dell'architetto Odile Decq, Founder Studio Odile Decq, in programma sabato 6 giugno 2026 dalle 17.30 alle 19.30 nel Salone delle Grida del Palazzo della Borsa. Gli eventi sono aperti al pubblico fino ad esaurimento posti e accreditati all'Ordine degli Architetti P.P.C. di Genova con rilascio di 2 CPF.
Arriva per la prima volta a Genova, F/A FakeAuthentic, piattaforma curatoriale fondata dagli architetti Stefania Agostini e Luca Mostarda, che dopo diverse tappe europee sceglie il complesso di Santa Maria di Castello come nuovo spazio di ricerca. L'Associazione espone oggetti di design e manufatti creativi. La mostra SeeSaw (BILICO), ospitata nella Sala della Cisterna, interpreta il tema Equilibrio attraverso oggetti collectible, installazioni e manufatti inediti che indagano il confine tra funzione, ironia e sperimentazione progettuale. Un percorso espositivo dove autenticità e artificio, memoria storica e design contemporaneo entrano continuamente in tensione.
In parallelo è presentata anche Materials in Transit | 28 Tables: From Discarded to Designed, realizzata con ETH Zürich e curata dalla professoressa Débora Mesa Molina: 28 tavoli sperimentali nati dal recupero di materiali dismessi, trasformati in nuovi elementi d'arredo attraverso ricerca architettonica e sperimentazione tecnologica.
Architetture d'interni in Liguria, in programma a Palazzo Gio Battista Saluzzo, coinvolge 50 studi di architettura autori di progetti di interior design realizzati sul territorio ligure. L'esposizione è visitabile per tutta la durata dell'evento ed è accompagnata da un progetto di allestimento e dalla cura editoriale della pubblicazione a firma Platform.
In parallelo alla mostra, Platform organizza il Platform Architecture Festival, un momento di incontro e confronto tra progettisti. Il festival si svolge il 4 e 5 giugno 2026 presso Palazzo Melograno, in Campetto 2 - nuova sede genovese di Platform e sede di Casa Platform – all’interno del Salone delle Feste. Durante le due giornate, tutti i 50 progettisti selezionati sono invitati a presentare il proprio lavoro attraverso talk e speech, costruendo un palinsesto continuo di contenuti e riflessioni sull’architettura d’interni come strumento di interpretazione del territorio. L'evento è aperto anche agli architetti e al pubblico interessato e rappresenta un'occasione unica di confronto diretto tra professionisti. Le giornate sono accreditate presso l'Ordine degli Architetti P.P.C di Genova e prevedono il riconoscimento di 4 crediti formativi professionali per ciascuna giornata.
Dopo il successo di Annie, l'installazione site-specific presentata nel 2025, lo studio torna nel 2026 con un nuovo intervento dedicato allo spazio pubblico e alla sua percezione. Per la Genova Design Week 2026 nasce PuntaSanLorenzo, un progetto che reinterpreta la piazza come paesaggio costiero. Un frammento di litorale ligure - popolato da ombrelloni, teli mare e oggetti balneari - è simbolicamente trasportato nel cuore del centro storico, trasformando uno spazio solenne e di passaggio in un luogo da vivere. L'installazione si configura come una provocazione visiva, uditiva e spaziale: portare la spiaggia libera, informale e condivisa per eccellenza, nel tessuto urbano storico.
Per ulteriori informazioni e aggiornamenti, consultare il sito ufficiale del Dide Genova, oltre alle pagine instagram.com/
Di A.S.