Incontro con Roberto Vecchioni, in dialogo con Moreno: Verba volant? Le parole del Rap

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Venerdì22Maggio2026

Torna a Genova Roberto Vecchioni per un nuovo appuntamento di Cantautori, Pop e Rap. Punti di vista, il ciclo che cura insieme a Margherita Rubino. Venerdì 22 maggio 2026, a partire dalle 18.30 nella Sala del Maggior Consiglio, dialoga con il rapper Moreno. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Verba Volant? Le parole del Rap, questo il titolo dell’appuntamento. Negli anni Novanta si afferma il Rap, che a Genova ha presto molti interpreti importanti, come Izi, Tedua e Vaz Tè, poi Moreno, campione di Freestyle, poi Alfa, Bresh, e il rapallese Sayf, protagonista del Festival di Sanremo di quest’anno.

Con questa rassegna Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura ha avviato una riflessione sulla musica ligure, a partire dal cantautorato al versante pop fino al rap. Il fenomeno dei cantautori nasce con Umberto Bindi nei primi anni Cinquanta, esplode nel 1958 con la sua Arrivederci incisa in un 45 giri da Ricordi, lo stesso anno in cui Modugno vince Sanremo con Nel blu dipinto di blu. L’inventiva cantautorale con Paoli, Tenco, De Andrè, Lauzi e Fossati non nasce da una «Scuola genovese», peraltro mai esistita, ma percorre nei decenni tutta l’Italia con capolavori musicali straordinari. Come si è evoluto questo fenomeno? A Genova, sul versante pop, oltre ai Ricchi e Poveri, ci saranno i Matia Bazar con il loro pop “alto” e poi arriva la “rivoluzione rap”. È la terza deflagrazione di un fenomeno musicale che ha a Genova importanti riferimenti. Nel corso degli incontri ci si chiederà se esiste una creatività musicale «fisiologicamente» ligure che nasce ed emerge sotto forme in apparenza diversissime e opposte.

Roberto Vecchioni ha iniziato la sua attività negli anni ’60 scrivendo brani per artisti affermati. Nel 1971 si propone come interprete e incide il suo primo album “Parabola” che contiene la celeberrima “Luci a San Siro”. Nel 1973 partecipa al Festival di Sanremo con “L’uomo che si gioca il cielo a dadi”. Nel 1974 vince il premio della critica discografica come miglior disco dell’anno per “Il re non si diverte”. Il successo di pubblico arriva nel 1977 con l’album “Samarcanda”. Nel 1992 il brano “Voglio una donna” vince il Festivalbar. Il 2007 è l’anno del bellissimo “Di rabbia e di stelle” (Disco D’Oro). Nel 2009 insieme al maestro Beppe D’Onghia propone le sue canzoni riarrangiate per pianoforte e quintetto d’archi, esibendosi anche in versi recitati su musiche di Chajkowskij, Puccini, Rachmaninoff in numerosi teatri e cattedrali italiane. Da questa esperienza nasce lo splendido album “In Cantus”. Nel 2011 partecipa e stravince al Festival di Sanremo con la canzone “Chiamami ancora amore”.

Moreno Donadoni, genovese, si è affermato tra i primi rapper e freestyler più forti della scena italiana, vincendo diversi contest e il Campionato Italiano Tecniche Perfette. Nel 2012 ha partecipato alla prima edizione di MTV Spit, consolidando la sua reputazione nell’ambiente hip-hop. L’anno successivo, si è posizionato al primo posto nella 12ª edizione di “Amici di Maria De Filippi”, certificando triplo platino l’album “Stecca”. Sin dall’inizio della sua carriera da solista, Moreno è stato notato dai grandi nomi della scena urban italiana come J-Ax e Fabri Fibra. Tra le sue collaborazioni più significative si annoverano quelle con Guè Pequeno, Clementino e Big Fish, dimostrando anche la sua versatilità artistica includendo artisti lontani dal suo genere come Fiorella Mannoia e Annalisa. Ha partecipato alla 65ª edizione del Festival di Sanremo e continua ad essere attivo nelle collaborazioni con vari artisti, programmi televisivi e radiofonici, nonché nelle sigle TV e cinematografiche.

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