©Serena Finocchio
Genova, 19/05/2026.
Il consiglio comunale di martedì 19 maggio 2026 si è aperto, come di consueto, alle ore 14 con la discussione degli artt. 54 (interrogazioni a risposta immediata). Tra i temi discussi, la chiusura del nuovo molo di Nervi. Questa la risposta dell’assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni del Comune di Genova Massimo Ferrante alle interrogazioni dei consiglieri del Movimento 5 Stelle Marco Mesmaeker, Lorenzo Garzarelli (AVS) e Paola Maccagno del Partito Democratico, aventi tutte a oggetto la situazione del molo del porticciolo di Nervi.
«Tengo a precisare, innanzitutto, che la realizzazione del nuovo Molo di Nervi è stata terminata appena ci siamo insediati: quindi non vogliamo attribuire colpe, ma neanche che qualcuno le dia a noi. Nello specifico, circa 15 giorni fa, la Direzione Opere idrauliche ha fatto una video-ispezione subacquea che ha evidenziato l'erosione del piano di posa del cassone principale, in corrispondenza della punta e della parte laterale, lato bocca d'ingresso del porticciolo. Con la mareggiata di qualche giorno fa, l'erosione ha prodotto una rotazione rigida del cassone, abbassandosi in punta. Si è tenuta subito una riunione con l'impresa e i progettisti per valutare i possibili interventi di ripristino del piano di posa, e cercare di limitare il più possibile il fenomeno di erosione in un punto dove le correnti marine sono molto forti. Appena il mare lo consentirà, verranno realizzati una nuova ispezione e un rilievo sul fondale in prossimità del molo».
Prosegue Ferrante: «L'intervento consiste nel riempire le zone scalzate mediante getto subacqueo ed, eventualmente, implementare la protezione o lo scalzamento con nuovi massi di quarta categoria, quelli di grandi dimensioni. Tuttavia, l'apporto di nuovi massi di quarta categoria è da valutare molto bene in quanto tende a diminuire il pescaggio a disposizione per l'attracco del molo: appena cessate le mareggiate saremo in grado di dare riscontro alle rilevazioni. In questo momento non so dare, invece, un quadro economico, ma vi so dire che cercheremo di fare in modo che le lavorazioni non superino i 10 giorni lavorativi: vogliamo contenere tutto con l'approssimarsi dell'estate ed evitare ulteriori problematiche agli operatori economici e a tutti coloro che lavorano e vivono in quella zona».