Da Recco a Rapallo, l'escursione panoramica tra Santuario di Caravaggio e Manico del Lume

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Genova, 18/05/2026.

La Liguria offre percorsi escursionistici capaci di coniugare in pochi chilometri l'asprezza della roccia appenninica e l'infinità blu del Mar Ligure. Tra le traversate di crinale meno note ma più gratificanti della riviera di Levante spicca l'itinerario che unisce Recco e Rapallo. Un viaggio a piedi che si sviluppa lungo l'anfiteatro di vette che circondano il Golfo del Tigullio, offrendo un mix di storiche creuze costiere, boschi, tappe spirituali e un pizzico di adrenalina grazie a un tratto attrezzato con catene (prestare la massima attenzione, tratto per escursionisti esperti).

Questo percorso, ideale da coprire in giornata sfruttando il treno per l'andata e il ritorno, regala scorci panoramici suggestivi: si spazia dal promontorio di Portofino fino alle Alpi Apuane. Vediamo nel dettaglio il percorso, diviso in tappe, e alcune informazioni utili.

Scheda tecnica del percorso

  • Partenza: stazione Ferroviaria di Recco;
  • Arrivo: stazione Ferroviaria di Rapallo;
  • Difficoltà: E (Escursionistico) nel complesso; EE (Escursionisti Esperti) nel tratto attrezzato del Manico del Lume;
  • Dislivello: circa 850 metri in salita;
  • Tempo di percorrenza: Circa 4 ore e mezza - 5 ore (escluse le soste);
  • Presenza di cani: sconsigliato (il tratto con catene presenta forti difficoltà per gli amici a quattro zampe).

Le tappe da Recco a Rapallo

1. Da Recco al Passo dei Quattro Pini: l'inizio sulle creuze

L'avventura inizia dalla Stazione FS di Recco. Usciti dalla stazione, si scende lungo la tipica creuza ligure situata sulla destra. Giunti all'altezza del mercato locale, si individua sulla destra una stradina in salita contrassegnata dal segnavia triangolo rosso vuoto (△). Da qui si inizia a guadagnare quota con decisione, camminando su mulattiere acciottolate che passano tra i muretti a secco e i giardini delle case collinari, fino a raggiungere la panoramica località Il Poggio. Continuando a seguire la traccia, il sentiero si inoltra nella vegetazione conducendo l'escursionista fino al Passo dei Quattro Pini, un crocevia strategico dove la vista inizia ad aprirsi sulle vallate circostanti.

2. Verso il Monte Ampola e il Santuario di Caravaggio

Al bivio del Passo dei Quattro Pini si abbandona il sentiero precedente per svoltare a sinistra, seguendo il segnavia due cerchi rossi vuoti (○○). Il tracciato si sviluppa ora lungo la linea di costa e all'ombra del bosco, aggirando le pendici del Monte Ampola (597 m). La pendenza torna a farsi sentire man mano che ci si avvicina al Monte Orsena (615 m), sulla cui sommità sorge maestoso il Santuario di Nostra Signora di Caravaggio, che domina su Rapallo. Questo luogo sacro rappresenta una sosta perfetta: l'ampio piazzale offre una vista impareggiabile a 360 gradi sul Golfo Paradiso e sul Tigullio.

Il consiglio: nelle giornate di cielo terso, il Santuario di Caravaggio è un vero e proprio balcone sulla Liguria. Si può fare una pausa e volgere lo sguardo oltre il blu, è possibile scorgere il profilo della Corsica e la catena delle Alpi Marittime.

3. Il Passo della Serra e la cresta del Manico del Lume

Ripreso il cammino, si aggira il retro del santuario imboccando il sentiero contrassegnato da tre pallini rossi (●●●), che scende fino al Passo del Gallo. Al successivo bivio si tiene la destra, riprendendo il segnavia triangolo rosso vuoto (△) in direzione del Passo della Serra. È qui che il percorso cambia pelle e diventa squisitamente alpino. Dal passo inizia la salita verso il Manico del Lume (801 m), la vetta più alta del territorio rapallese.

Quest'ultimo tratto si sviluppa su uno sperone roccioso ed è attrezzato con catene metalliche per agevolare la progressione nei punti più esposti. Non si tratta di una via ferrata, ma è richiesta buona agilità, assenza di vertigini e passo sicuro. Questo passaggio è indubbiamente la parte più entusiasmante, divertente e dinamica di tutta l'escursione.

Attenzione: a causa dei passaggi verticali su roccia e dell'uso obbligato delle catene. Questo specifico tratto è fortemente sconsigliato a chi viaggia con cani al seguito.

4. Dal Monte Pegge la discesa panoramica su Rapallo

Conquistata la croce di vetta del Manico del Lume, lo sforzo è ripagato da una vista mozzafiato che domina l'intero Golfo del Tigullio e la vicina Val Fontanabuona. Si prosegue lungo il crinale erboso in direzione del Monte Pegge, dove si incontra il prezioso Rifugio Margherita (Bivacco Margherita), ottimo punto di riparo gestito dagli alpini.

Inizia qui la lunga discesa finale verso il mare. Il sentiero da seguire è contrassegnato da un cerchio rosso vuoto barrato (simile a un segnale di divieto d'accesso). La traccia perde quota gradualmente alternando single-track immersi nel verde a suggestive e storiche creuze in pietra che scivolano tra le ville della prima collina, conducendo direttamente al centro urbano e alla stazione ferroviaria di Rapallo, punto d'arrivo di questa traversata.

Consigli utili per l'escursione

Equipaggiamento: indispensabili scarponi da trekking con una buona suola scolpita (vibram) per l'aderenza sulle catene e sui tratti rocciosi. Portare una scorta d'acqua abbondante poiché non ci sono punti di rifornimento affidabili lungo la cresta.

Meteo: evitare assolutamente il percorso in caso di pioggia, forte vento o nebbia. La roccia bagnata renderebbe il tratto attrezzato estremamente scivoloso.

Logistica: il modo migliore per godersi la giornata è l'utilizzo del treno. Lasciando l'auto in una delle stazioni della linea Genova-La Spezia, potrete completare la traversata lineare Recco-Rapallo senza la preoccupazione di dover recuperare il mezzo a fine giro.

Di A.S.

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