Un cappello d'Alpino gigante e fluorescente: a Genova arriva la scultura dal Trentino

Petri e la squadra con il maxi cappello Petri e la squadra con il maxi cappello

Genova, 05/05/2026.

Genova si prepara a colorarsi di verde per l'Adunata Nazionale degli Alpini, che invadono la città da venerdì 8 a domenica 10 maggio 2026. Tra i simboli più attesi di questa edizione, un'opera che non passerà certamente inosservata: un maxi cappello delle penne nere di 3 metri per 2,20 di altezza. Arriva dal Trentino, esattamente dalla Val di Cembra. La particolarità? Il trattamento con un prodotto speciale, che dà fluorescenza al legno alla luce della lampada di Wood. Di notte, quindi, risulta illuminato. Come è stato fatto? Dove si posiziona a Genova?

Un'opera tra artigianato e tecnologia: i segreti della scultura

L'iniziativa nasce dall'incontro tra il gruppo Alpini di Agordo, Taibon e Rivamonte (Sezione di Belluno) e lo scultore Egidio Petri di Segonzano (Trento), uno dei più noti in Trentino e conosciuto anche in Liguria. Nel suo laboratorio, lo scultore è stato coadiuvato dal fratello Danilo Petri, Luca Villotti, Gianluca Bolognani, Erick Nardon e Moreno Bogo (tutti alpini e artigiani della Val di Cembra), e dalle ditte Villegno e Ufficio Centrale del Porfido.

L'opera è il frutto di oltre 200 ore di lavoro, per circa 4 quintali di peso. Nonostante le grandi dimensioni, il cappello è stato progettato per rientrare nelle misure consentite per il trasporto stradale ordinario, evitando così il ricorso a trasporti eccezionali. La struttura interna è composta da un telaio in ferro ricoperto da una rete e da resine che rendono lo scafo compatto. Per simulare la tipica consistenza del feltro, sono stati utilizzati trucioli e segature di legno di castagno incollati, mentre la grande penna è stata scolpita interamente in legno di quercia. Un lavoro manuale certosino, soprattutto per quanto riguarda la penna e lo stemma nella parte interiore del cappello.

Dove e quando vederlo a Genova

L'arrivo a Genova di questo gigantesco cappello d'alpino è previsto tra la mattinata e il primo pomeriggio di venerdì 8 maggio. Poi la presentazione ufficiale alla città sabato 9 maggio, alle ore 15, in via Diaz. L'obiettivo è alzarlo e inclinarlo verso le tribune in piazza della Vittoria. Il maxi cappello rimane nella zona delle Caravelle per la durata della manifestazione dedicata alle penne nere (salvo modifiche al programma), fino a domenica 10 maggio.

Ad attendere la scultura il presidente dell'Ana della sezione ligure Stefano Pansini e l'alpino Marco Dellepiane, che ha contributo all'organizzazione e che la comunità trentina ringrazia calorosamente. Accanto al monumento viene collocata una targa commemorativa con foto in onore di tre alpini 'andati avanti': Mario Bogo, Franco Bustreo (figura storica dell'Ana di Agordo) e Severino Petri, padre dello scultore e del suo collaboratore Danilo.

Non è la prima volta che un simbolo di tali proporzioni raggiunge Genova. Esiste un precedente storico risalente a 95 anni fa: nel 1931, un altro enorme cappello alpino fu portato nel capoluogo ligure dalla sezione Valcordevole di Belluno e trascinato in sfilata per le vie della città. Al termine dell'Adunata Nazionale di Genova 2026, il maxi cappello di Segonzano prende la via del bellunese per essere collocato definitivamente ad Agordo

Di Andrea Sessarego

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