Bike sharing a Genova: come il Comune vuole risolvere il problema delle bici abbandonate

Bike sharing © Jan Antonin Kolar/Unsplash Bike sharing © Jan Antonin Kolar/Unsplash

Genova, 04/05/2026.

I servizi di bike sharing a Genova hanno ampliato la loro offerta da qualche mese, comportando un aumento di biciclette nel centro cittadino. Sono tuttavia molte le persone che nelle ultime settimane si lamentano dei comportamenti incivili di certi utilizzatori. La criticità riguarda, nello specifico, il posizionamento dei mezzi al termine delle corse.

In merito a queste segnalazioni, l'assessore alla Mobilità del Comune di Genova Emilio Robotti è intervenuto per fare chiarezza su questa nuova fase del bike sharing e sulle regole vigenti.

Le linee guida per i servizi di mobilità in sharing a due ruote, emanate nel gennaio 2026, erano già state pensate per garantire armonia tra i servizi di mobilità sostenibile e la città. Nello specifico:

  • I limiti di velocità, automatici grazie alla geolocalizzazione, sono di 6 km/h nel Centro Storico e 20 km/h nel resto del territorio comunale.
  • È presente l'obbligo di fotografare la bicicletta a fine noleggio con posizionamento regolare del mezzo. Se tale requisito non viene soddisfatto, l'operatore deve impedire la chiusura della corsa.
  • Divieto di sosta sui marciapiedi. La sosta è consentita solo nelle aree dedicate (Centro Storico) o negli spazi per moto e bici a bordo strada (resto della città). Gli operatori sono obbligati a rimuovere i mezzi in posizione irregolare entro tempi brevissimi.
  • Massimo 2.000 bici totali nella città.

Come si può notare, la normativa è già molto stringente. Alcuni sostengono che i disagi non siano causati dalla presenza dei servizi in città, bensì dal comportamento degli utenti. A tal proposito, Robotti dichiara: «[...] l'efficacia delle regole dipende anche dal senso civico degli utenti: abbandonare una bici in mezzo a una strada o su un marciapiede è un atto di inciviltà che danneggia l'intera comunità».

Per far fronte alle criticità, verranno implementati i seguenti provvedimenti:

  • Riconversione delle stazioni di posteggio di Zena Bike in posteggi destinati al bike sharing.
  • Coordinamento con la Polizia Locale e gli operatori per aumentare i controlli e applicare eventuali sanzioni sia agli utenti che agli operatori.
  • Installazione di nuove aree di posteggio per bici private e bike sharing verso le spiagge.

«Il successo di questi servizi negli ultimi mesi – conclude Robotti – testimonia l'ampiezza della domanda e l'importanza dell'intermodalità, che porta benefici concreti in termini di ambiente, sicurezza e riduzione del traffico. Ricordiamoci che l'occupazione dello spazio pubblico da parte di una bicicletta è sempre inferiore a quella di un mezzo a motore: imparare a convivere con queste diverse modalità di spostamento è un passo fondamentale per la crescita della nostra città».

Argomenti trattati

Newsletter EventiResta aggiornato su tutti gli eventi a Genova e dintorni, iscriviti gratis alla newsletter

-->