© Ancila Mettekkatt
Genova, 30/04/2026.
Nella notte tra il 29 e il 30 aprile 2026, la Global Sumud Flotilla è stata attaccata da motoscafi militari israeliani. Il fermo, avvenuto in prossimità di Creta e a oltre 1.000 chilometri da Gaza, e quindi in acque internazionali, è stato definito illegale dagli organizzatori. Le imbarcazioni sono state avvicinate da motovedette militari armate: agli attivisti è stato ordinato di inginocchiarsi sul ponte; le comunicazioni sono state disturbate elettronicamente e le navi danneggiate.
L'episodio solleva gravi questioni sul piano del diritto internazionale: le acque internazionali sono soggette al principio di libertà di navigazione sancito dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, principio che nell'accaduto risulterebbe violato.
In risposta alla notizia, il Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali (CALP) ha istituito un presidio. In solidarietà, Music For Peace ha invitato cittadini e attivisti a riunirsi giovedì 30 aprile, alle ore 18, davanti alla propria sede di via Balleydier 60, a Genova, per poi confluire insieme al presidio del CALP al Varco Albertazzi. Alla mobilitazione parteciperà anche la sindaca di Genova Silvia Salis.
Music for Peace denuncia, inoltre, il blocco delle 240 tonnellate di aiuti alimentari raccolte a Genova nell'agosto 2025 e tuttora ferme in Giordania, e per richiamare l'attenzione sulle condizioni devastanti in cui vivono i circa 2 milioni di abitanti della Striscia di Gaza, tra macerie, carenze di cibo e medicine e continue violazioni del cessate il fuoco. Dall'inizio del conflitto, il numero complessivo delle vittime ha superato le 72.000 unità.
Anche il Partito Democratico di Genova ha confermato la sua presenza al presidio, accogliendo l’appuntamento alle 18 di Music for Peace: «Si tratta di un episodio grave e inaccettabile, che colpisce un’iniziativa umanitaria e pacifica, aggravando una situazione già drammatica. Non possiamo restare in silenzio di fronte a quanto accaduto. A questo si aggiunge una condizione altrettanto intollerabile: le 240 tonnellate di aiuti alimentari destinate alla popolazione di Gaza, raccolte grazie alla solidarietà della nostra città, sono ferme da oltre sette mesi. Un blocco che nega sostegno a chi si trova in una crisi umanitaria senza precedenti. Per queste ragioni, il Partito Democratico di Genova sarà presente al presidio, al fianco di chi chiede il rispetto del diritto internazionale, la tutela delle missioni umanitarie e lo sblocco immediato degli aiuti.»