I custodi dell'Acqua, mostra al Porto Antico tra storia e sostenibilità

Mostra I custodi dell’Acqua © Genova Blue District Mostra I custodi dell’Acqua © Genova Blue District
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DA Lunedì27Aprile2026
A Venerdì15Maggio2026

Da lunedì 27 aprile a venerdì 15 maggio, presso il Genova Blue District (via del Molo 65), sarà possibile visitare la mostra I custodi dell’Acqua. Un viaggio tra storia e sostenibilità, un’esposizione che invita a una riflessione sul valore e sulla responsabilità di ciascuno verso l’acqua, risorsa essenziale per la vita. 

L’esposizione sarà accessibile gratuitamente dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19 e sarà arricchita da visite guidate organizzate da Eduiren.

La mostra e il percorso espositivo

Attraverso un percorso che intreccia contenuti scientifici, reperti storici del Museo dell’Acqua e del Gas Iren di Gavette, fotografie, animazioni e video, la mostra ripercorre l’evoluzione del rapporto tra essere umano e acqua: usi quotidiani, cultura, ingegno e infrastrutture. Un’attenzione particolare è dedicata alla storia e alle sfide della gestione delle risorse idriche nel territorio genovese.

Il percorso si sviluppa nella sala immersiva del Genova Blue District ed è articolato in 8 postazioni dedicate ai seguenti ambiti tematici:

  1. L’acquedotto civico: un unico acquedotto per approvvigionare Genova fino alla seconda metà del 19esimo secolo
  2. Il mare in città: un corner dedicato all’acquedotto marino. operativo in città dagli anni ’20 agli anni ’70 del secolo scorso
  3. Le strade dell’acqua: la nascita degli acquedotti moderni tra il 19esimo e il 20esimo secolo
  4. La diga del Brugneto, inaugurata nel 1960: un lago artificiale per dissetare i cittadini
  5. Reti e impianti per il trattamento e distribuzione dell’acqua potabile
  6. Acqua da bere: controlli e garanzie di qualità dell’acqua distribuita
  7. Ogni goccia conta: monitoraggio dei consumi idrici e riduzione degli sprechi
  8. La fabbrica di acqua pulita: focus sulla depurazione delle acque reflue

Al Village durante tutto il periodo della mostra sarà inoltre proiettato il corto Metti su l’acqua (di Eliel David Martínez Julián e Edoardo Carlo Pasquinelli), vincitore del Film Lab del Pianeta Mare Film Festival svoltosi pochi giorni fa e che ha avuto tra i principali organizzatori e sostenitori Genova Blue District e Iren.

La mostra è stata curata da Daniela Bergamotti di EduIren e Michele Pittaluga del Museo dell’Acqua e del Gas insieme a Stefano Bucciero e Meriem Khaldoun del Genova Blue DistrictJob Centre Srl ed è frutto della collaborazione di Job Centre srl, società del Comune di Genova che gestisce il Blue District, spazio di incontro e sperimentazione sui temi dell’innovazione, della blue e green economy, e Iren, attraverso Eduiren, il settore educational del Gruppo Iren, per promuovere consapevolezza, educazione e buone pratiche per la tutela delle risorse naturali.

«Parlare di acqua oggi significa affrontare una delle questioni più complesse e strategiche per il futuro delle città – spiega Silvia Pericu, assessora all’Ambiente del Comune di Genova –. Non si tratta soltanto di garantire un servizio efficiente, ma di ripensare il rapporto tra comunità, territorio e ambiente in una prospettiva di lungo periodo. L’oro blu rappresenta un elemento decisivo per il futuro, indispensabile per la vita, gli equilibri naturali e lo sviluppo economico, e questo valore deve essere riconosciuto e condiviso. Iniziative come questa hanno il merito di rendere visibile ciò che spesso resta nascosto: il sistema articolato di infrastrutture, competenze e scelte che permette ogni giorno l’accesso a un bene essenziale. Genova, per la sua conformazione e la sua storia, è un laboratorio naturale di queste dinamiche. La gestione dell’acqua qui richiede equilibrio, capacità di adattamento e visione. La mostra accompagna il visitatore dentro questo intreccio, mettendo in relazione passato e presente e offrendo strumenti per comprendere le sfide che abbiamo davanti. È fondamentale – conclude Pericu –  che questa consapevolezza non resti confinata agli addetti ai lavori, ma diventi patrimonio condiviso. Solo così è possibile costruire una cultura diffusa della responsabilità, in cui ogni cittadino si riconosca come parte attiva nella tutela del bene comune. L’acqua non è soltanto un elemento da utilizzare: è un patrimonio da custodire con attenzione, competenza e senso civico».

«Con il contributo a questa mostra vogliamo rendere più visibile il lavoro, spesso poco percepito, che sta alla base della gestione del servizio idrico: un sistema articolato di infrastrutture, tecnologie e professionalità che opera ogni giorno per assicurare qualità, continuità e sicurezza – dichiara Fabio Giuseppini, Amministratore Delegato di IRETI Gruppo Iren –. Siamo convinti che, accanto all’impegno industriale, sia fondamentale promuovere una cultura diffusa dell’acqua: per questo, anche attraverso Eduiren, realizziamo sul territorio iniziative di educazione ambientale volte a rafforzare la consapevolezza e la responsabilità condivisa verso un bene comune strategico per il futuro».

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