Contenuto in collaborazione con Pesto Music Festival
Il Pesto Music Festival si prepara a chiudere in grande stile con un appuntamento imperdibile: domenica 7 giugno 2026, alle ore 20.30, l'Opera Teatro Carlo Felice di Genova ospita il concerto che riunisce sullo stesso palco Stefano Bollani, Danilo Rea e Dado Moroni, tre tra i più autorevoli pianisti della scena jazz italiana.
La rassegna, promossa da Fondazione Carige con la direzione artistica di Zenart Management e il patrocinio di Regione Liguria, conclude così il suo percorso con un evento speciale pensato per celebrare la creatività e la libertà espressiva della grande musica dal vivo.
Tre pianisti, tre personalità fortissime, un’unica esperienza musicale irripetibile: Bollani, Moroni e Rea condividono il palco in un progetto fondato su improvvisazione, ascolto e profonda complicità artistica. Il concerto si sviluppa come un flusso libero di idee, citazioni, momenti lirici e passaggi di brillante ironia, dove la musica nasce sul momento e ogni esecuzione diventa unica.
Stefano Bollani, pianista e compositore milanese, è uno degli artisti italiani più apprezzati a livello internazionale. Dotato di uno stile eclettico e imprevedibile, ha collaborato con grandi nomi del jazz mondiale come Chick Corea ed Enrico Rava. La sua musica attraversa generi e linguaggi diversi, dal jazz alla musica classica, fino alla canzone d’autore, sempre con un approccio ironico e creativo che lo rende unico nel panorama contemporaneo.
Dado Moroni, genovese, è uno dei pianisti più raffinati e tecnicamente brillanti della scena jazz internazionale. Influenzato dalla tradizione americana, ha suonato con leggende come Ray Brown e Joe Pass. Il suo stile coniuga virtuosismo, swing e una profonda conoscenza della storia del jazz, rendendolo un punto di riferimento per musicisti e appassionati.
Danilo Rea, romano, è considerato uno dei più grandi interpreti del pianoforte jazz in Europa. La sua cifra distintiva è l’improvvisazione totale, capace di trasformare qualsiasi melodia in un racconto musicale intenso e personale. Ha collaborato con artisti del calibro di Chet Baker, Gino Paoli e Claudio Baglioni, dimostrando una straordinaria versatilità tra jazz e musica popolare.