Bedin ©Andrea Sessarego
Genova, 22/04/2026.
Bedin dal 1862 non 'inaugura', ma ritorna. Giovedì 23 aprile 2026, la storica insegna genovese riapre le sue porte in piazza Dante 54/56r (inizio Galleria Cristoforo Colombo), luogo simbolo della trasformazione urbana della città negli anni '50, quando Genova immaginò il proprio futuro moderno e verticale. Dopo due anni di ristrutturazione, la prima pizzeria della città torna a vivere con la guida del pizzaiolo e chef Andrea Serra, dando forma a un progetto che intreccia memoria, identità e contemporaneità, nel segno della tradizione e della ricerca.
«Genova nel tempo è rimasta profondamente se stessa, custode del suo centro storico e, allo stesso tempo, aperta a una modernità mai del tutto addomesticata - dice Andrea Serra - Piazza Dante resta il simbolo di quel coraggio: il luogo in cui la città osò, il luogo in cui riapre le sue porte Bedin». Il locale è aperto tutti i giorni, a pranzo e a cena.
Bedin dal 1862 ritorna a vivere grazie all'incontro tra una solida eredità gastronomica e una visione contemporanea della ristorazione. Il percorso professionale di Andrea Serra, sviluppato tra Italia e Spagna, con esperienze anche in Sardegna e una specializzazione nel mondo dei lievitati avviata nel 2017, trova da Bedin la sua sintesi più compiuta. Un mix di tradizione e innovazione, storia e contemporaneità nei piatti.
Al centro, una filosofia chiara: materia prima, studio e legame con il territorio. Il locale, completamente rinnovato, è stato progettato per offrire un'esperienza rilassata e autentica, senza turnazioni serrate. Un luogo dove riprovare emozioni semplici, come una chiacchiera tra amici o il gesto della scarpetta.
La proposta gastronomica del 'nuovo' Bedin è radicata nella tradizione ligure, con attenzione alla filiera corta e ai prodotti del territorio. Ampio spazio è dedicato a ingredienti locali selezionati, spesso ''a centimetro zero'', provenienti da piccoli produttori.
Tra le eccellenze spicca la carne di cabannina, razza autoctona ligure, protagonista di hamburger e tartare, accanto a pomodori selezionati, latticini di qualità e verdure stagionali. Oltre ai grandi classici della cucina ligure, come pesto, salsa di noci e sughi preparati artigianalmente, trovano spazio piatti della tradizione come coniglio, trippa, baccalà e stoccafisso reinterpretati con un'estetica contemporanea.
Elemento centrale del progetto è la pizza contemporanea, con focus sull'impasto, considerato da Serra ''l'80% del risultato finale''. Le lavorazioni prevedono alte idratazioni (80-90%) e lunghe maturazioni fino a 48 ore, per garantire leggerezza, fragranza e digeribilità. La proposta include diverse interpretazioni del lievitato: pizza tonda dal cornicione pronunciato, pala romana, padellino e percorsi degustazione pensati per raccontare l'intera filosofia del locale.
Anche il dessert segue la stessa linea identitaria, con una selezione di lievitati creativi: dal babà-misù, babà con impasto da panettone farcito come un tiramisù, al maritozzo reinterpretato in chiave ligure con panera, fino a rivisitazioni del pasticciotto leccese. Completano l'offerta di Bedin dal 1862 una carta selezionata di vini e birre artigianali.
