Acquedotto Storico di Genova: ponte Sifone sul Veilino, Garitta del Dazio, laghetti e fioriture di maggio

Ponte Sifone sul Veilino ©Ancila Mettekkatt Ponte Sifone sul Veilino ©Ancila Mettekkatt

Genova, 22/04/2026.

Se cerchi un'idea semplice ma affascinante per il weekend del 1° maggio a Genova, il percorso dell'Acquedotto Storico offre uno degli itinerari più facili e spettacolari tra natura, storia e scorci panoramici.

Il punto di partenza

Il tracciato che andiamo a scoprire in questo articolo inizia nei pressi del Cimitero Monumentale di Staglieno, facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici (il 13 o il 14 da Brignole). Da qui si imbocca la salita alla Chiesa di Staglieno, un tratto che introduce subito all’atmosfera autentica del quartiere. 

Lungo il percorso si incontra l'antico lavatoio di Salita alla Chiesa di Staglieno, una piccola testimonianza della vita quotidiana di un tempo, con la sua struttura in pietra di cava e le due vasche ancora ben riconoscibili grazie al lavoro dell'Associazione Amici di Ponte Carrega.

Antico lavatoio di Salita alla Chiesa di Staglieno. Foto di Ancila Mettekkatt

Inizio del percorso

Proseguendo, si arriva davanti alla Chiesa di San Bartolomeo di Staglieno. Qui vale la pena fermarsi un momento per osservare il tipico risseu, il caratteristico mosaico ligure in ciottoli bianchi e neri che decora il sagrato, esempio raffinato della tradizione locale. 

Chiesa di San Bartolomeo di Staglieno. Foto di Ancila Mettekkatt

Da questo punto, seguendo la strada asfaltata sulla sinistra (via di Banchelle - via Cademussi), si raggiunge in pochi minuti uno dei punti più spettacolari dell'itinerario: il Ponte Sifone sul Veilino. Questa imponente struttura ottocentesca si erge sopra il cimitero e regala una vista panoramica unica sull’area circostante. Il ponte è visitabile solo in occasioni specifiche, generalmente il secondo e il quarto weekend del mese, rendendo l’esperienza ancora più speciale. 

Ponte Sifone sul Veilino. Foto di Ancila Mettekkatt

Tornando sui propri passi fino alla chiesa, si può riprendere il tracciato dell'acquedotto, entrando in una dimensione più silenziosa e immersa nel verde. Il sentiero conduce alla Garitta del Dazio, un edificio oggi poco conosciuto ma un tempo fondamentale per il controllo delle merci in ingresso in città.

Garitta del dazio. Foto di Ancila Mettekkatt

Continuando la camminata, il paesaggio si fa sempre più naturale fino a raggiungere dei piccoli laghetti del Rio Cicala, imboccando il sentiero subito prima del ponte canale sul rio Cicala (quindi arrivando da Staglieno), nascosti tra la vegetazione: un angolo tranquillo e quasi inaspettato, perfetto per una pausa lontano dal rumore urbano.

Laghetti di Cicala. Foto di Ancila Mettekkatt

L'intero percorso è ben segnalato: basta seguire i caratteristici puntini azzurri che indicano il tracciato dell'Acquedotto Storico. Un itinerario accessibile a tutti, lontano dal caos della città, ammirando le fioriture (soprattutto di ginestre) nel periodo di maggio.

Fioriture a maggio. Foto di Ancila Mettekkatt

Di A.M.

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