Suq Festival 2026: il programma e i biglietti degli spettacoli teatrali al Porto Antico di Genova

Bintou Ouattara e Carla Peirolero © Francesca Baroncelli/mentelocale.it Bintou Ouattara e Carla Peirolero © Francesca Baroncelli/mentelocale.it

Genova, 17/04/2026.

«Con il Suq 2026 vogliamo pensare all'arte e al teatro come un movimento verso la pace»: con queste parole Carla Peirolero, che ha ideato il Suq Festival insieme a Valentina Arcuri e che oggi ne è la direttrice artistica insieme a Bintou Ouattara, ha presentato la nuova edizione della manifestazione che animerà la piazza delle Feste del Porto Antico di Genova da domenica 14 a mercoledì 24 giugno. In particolare Peirolero e Ouattara hanno presentato l'anima del Festival: i suoi spettacoli teatrali. Attraversare i confini è il titolo della rassegna teatrale, che avrà inizio con un’anteprima sabato 13 giugno a bazar chiuso.

«Il nostro festival ha una forte connotazione al femminile», spiega Carla Peirolero presentando la nuova direttrice artistica, che la affiancherà in questa nuova avventura. «Sono nata in Burkina Faso e ho cominciato lì a fare teatro», racconta Bintou Ouattara, attrice e danzatrice: «Quando, dieci anni fa, sono arrivata in Italia grazie a uno scambio culturale ho deciso che avrei voluto continuare a fare qui il mio lavoro. Dopo molte esperienze con la mia compagnia, Piccoli idilli, sono approdata al Suq per presentare uno spettacolo e lì ho trovato una realtà diversa, che mi è subito piaciuta. Con Carla Perirolero si è creata subito empatia e insieme abbiamo dato vita allo spettacolo Da madre a madre. Oggi sono onorata di far parte di questo progetto come direttrice artistica».

Ma passiamo alla rassegna teatrale del Suq 2026: «Il teatro è una parte importante della nostra manifestazione, anche se spesso l'attenzione del pubblico va al bazar, agli spettacoli musicali e agli incontri. Ci teniamo a sottolineare il valore dei nostri spettacoli teatrali, che avranno luogo sul palco del Suq, all'Isola delle Chiatte, nella chiesa di San Pietro in Banchi e alla Claque».

Ecco allora il programma della rassegna teatrale: la rassegna Attraversare i confini si compone di 10 titoli, di cui 3 prime nazionali, 9 spettacoli per la prima volta in Liguria, 2 realizzati da Under 35. In questa edizione del Suq, i confini si attraversano per esplorare le culture di Paesi come Iran, Marocco, Libano, Algeria, Brasile, conoscere la realtà dei sordi con uno spettacolo con sovratitoli per udenti, trattare il mondo di chi rifiuta la logica binaria applicata al genere.

La guerra, i sogni, l’identità sono alcuni fra i temi degli spettacoli, molti dei quali uniscono modalità espressive diverse, mescolando recitazione, musica e danza. Il teatro come strumento per attraversare quelle frontiere che ora paiono inaccessibile e travagliate dai conflitti. In questa direzione andranno anche le iniziative di musica, incontri, danze, workshop, il bazar e le cucine del mondo, per un programma che sarà annunciato a giugno. La rassegna teatrale ha il sostegno del Ministero della Cultura attraverso il FNSV, dal 2014.

Sabato 13 giugno alle ore 21 l’anteprima del Festival a bazar chiuso vede protagonista Ascanio Celestini con Poveri cristi, in scena con Gianluca Casadei alla fisarmonica. Punto di riferimento del teatro civile, Celestini prosegue nel suo impegno instancabile e ultra decennale per dare voce agli ultimi con uno spettacolo ambientato nella periferia di Roma, simile a tante altre del mondo, dove si intrecciano le vite di tanti poveri cristi. A ogni replica sceglie una manciata di storie a scelta fra Giobbe, magazziniere analfabeta che sistema la merce senza sapere leggere una parola; la Vecchia che insegna alla Prostituta che per il sapere e la cultura non serve il denaro perché le biblioteche sono gratis; Joseph, che prima di arrivare in Italia è stato seppellitore, schiavo, naufrago, detenuto, facchino e barbone; e poi il Razzista, la Donna Impiccata, lo Zingaro id otto anni che fuma una sigaretta dietro l’altra…

Lunedì 15 giugno alle ore 21, in Piazza delle Feste va in scena Under the Flesh, un appuntamento particolarmente significativo proprio perché arriva dal Libano. Al Suq arriva l’artista libanese Bassam Abou Diab, attore, danzatore e coreografo, che fonde Dabke, danza popolare e narrazione. Ha diretto e co-creato opere come Palestinian Karma, The Siege, Home e Alterations. In Under the Flesh indaga il modo in cui il corpo reagisce quando è esposto alla guerra, alla minaccia costante e alla paura della morte. Danza e parole si intreccino alla musica del performer Ali Hout.

Martedì 16 giugno alle ore 21, La Claque del Teatro della Tosse ospita lo spettacolo Pas moi di e con Diana Anselmo, sul palco con Daniel Bongioanni e Antonio Dominelli, rappresentanti della nuova scena giovane under 35. È una lecture performance senza suono, condotta nella Lis – Lingua dei segni da due persone sorde, con i sovratitoli per udenti. Il dialogo, che oscilla tra riflessione teorica e conversazione informale, è reso accessibile al pubblico non segnante attraverso proiezioni testuali sovversive della gerarchia fonocentrica del linguaggio: la sordità, da malattia, viene interpretata come identità culturale e linguistica.

Mercoledì 17 giugno alle ore 21, ancora nella Claque del Teatro della Tosse, secondo spettacolo di un autore e interprete under 35: Ceci n’est pas Omar prodotto da CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, vede in scena Omar Giorgio Makhloufi, autore del testo insieme a Diana Dardi (1996). È un atto di drammaturgia fisica. Un ragazzo, italiano, di origini algerine e arbereshe, ingaggia un corpo a corpo pubblico con la propria identità. Un post Facebook lo informa casualmente del decesso della nonna algerina mai conosciuta: questa scoperta lo catapulta nell’intricata storia familiare di migrazioni e relazioni mancate.

Giovedì 18 giugno, alle ore 21 si torna sul palco del Suq al Porto Antico per DK Radio – Funeral Party della Compagnia Tony Clifton Circus, una delle formazioni più corrosive del panorama teatrale italiano, maestri di una clownerie surreale ed esplosiva (Graziano Graziani). Due personaggi vivono in un’auto ferma da sempre, al centro della scena. Intorno a loro, isolato in una cabina radiofonica collocata fra il pubblico in platea, trasmette DJ Groucho Marx su DK RADIO. La radio è il loro filo col mondo. Aspettano, finché lo spazio esplode in musica e movimento, travolgendo gli spettatori in una danza collettiva. Ne sono autori e interpreti Iacopo Fulgi, regista, autore e attore; Enzo Palazzoni, musicista.

Venerdì 19 giugno alle ore 21, sull’Isola delle Chiatte al Porto Antico, prima nazionale di Si son fatte le due, una produzione Scarti Centro di Produzione Teatrale di Innovazione, ideato, diretto e interpretato da Chiara Fenizi e Julieta Marocco (Premio PimOFF per il teatro contemporaneo con Lei Lear). Al centro c’è un universo femminile che sceglie il gioco, il nonsense e il grottesco come strumenti per interrogare i paradossi del nostro tempo. La scena diventa una festa: uno spazio effimero, sospeso, una pista da ballo simbolica dove il corpo e la parola tentano di immaginare un altrove possibile, lontano dalle logiche produttive e dall’urgenza del senso. In questo luogo instabile, due figure identiche parlano all’unisono, si moltiplicano, si riflettono l’una nell’altra fino a perdere i confini dell’identità.

Sabato 20 giugno alle ore 21, sull’Isola delle Chiatte al Porto Antico, prima nazionale di Ragazza blu del Teatro dell’Argine. Nasce dalla scrittura e dai ricordi di Sanam Naderi, autrice e attrice di origini iraniane. La piccola Sanam insegue il suo sogno — andare allo stadio a vedere una partita di calcio — con tutta la forza di un’adolescente appassionata. Ma andare allo stadio è un atto proibito alle ragazze e alle donne nella Repubblica Islamica, punibile con grande severità. Ragazza Blu è la storia di questo sogno e della lotta per realizzarlo; ma porta con sé, fin dal titolo, anche l’eco della storia terribile di Sahar Khodaiari, nota come Blue Girl. Tifosa iraniana dell’Esteghlal FC, squadra di calcio di Teheran con maglia blu, Sahar si diede fuoco nel 2019 per protestare contro il divieto per le donne di entrare negli stadi.

Domenica 21 alle ore16 e lunedì 22 giugno alle ore10.30, sul palco del Suq, il griot contemporaneo Abderrahim El Hadiri è il protagonista di Parole sulla sabbia, spettacolo tout public, di Claudio Simeone. Racconta l’incontro con un cantastorie dalla leggendaria Jemaa El Fna, la piazza di Marrakech dove, all’imbrunire, le storie circolano nell’aria come spezie profumate e musica vibrante. Sul palco, Abderrahim El Hadiri, narratore e attore marocchino dall’esperienza profonda nella tradizione orale, dà vita ai racconti tramandati di generazione in generazione, mescolando storie popolari, miti, filastrocche e figure del Mediterraneo.

Domenica 21 giugno alle ore 21, sull’Isola delle Chiatte al Porto Antico, va in scena Confini di Instabili vaganti, un lavoro che dall’Italia, grazie al progetto Beyond Borders, ha viaggiato verso Americhe, Asia, Medio Oriente. Fondata da Anna Dora Dorno e da Nicola Pianzola (ambedue performer e rispettivamente regista e drammaturgo), la Compagnia ha collezionato premi nazionali e internazionali, tra cui la nomination ai Total Theatre Awards Festival di Edimburgo 2014 e 4 Premi ai Saint Muse Academy Awards in Mongolia. Lo spettacolo nasce dalla ricerca attorno al tema del confine. Gli elementi performativi tradizionali e rituali provenienti da differenti culture, attualizzati attraverso il teatro e la danza contemporanea. 

Martedì 23 alle ore 21 e mercoledì 24 giugno ore 19 e h.21, nella Chiesa di San Pietro in Banchi, prima nazionale di Ballata della donna e del soldato. Versi e canzoni contro la guerra, da Bertolt Brecht e altre autrici e autori, nuova produzione di Suq Festival e Teatro con Sara Cianfriglia, Irene Lamponi, Bintou Ouattara, e Carla Peirolero, con la cura drammaturgica e la regia di Eva Cambiale. Di fronte all’orrore dei conflitti in corso, la Compagnia del Suq sceglie di dare voce a un testimone lucidissimo del Novecento, Bertolt Brecht, uomo di teatro e di impegno politico, la cui poesia lascia ancora oggi il segno.

#ilteatrofabene Torna per il sesto anno l’iniziativa con Coop Liguria, legata alla vendita dei biglietti. Ciascun biglietto venduto fa aumentare una donazione destinata ad una Associazione del territorio impegnata in progetti solidali.

I biglietti sono acquistabili da venerdì 17 aprile online su VivaTicket e durante il festival anche alla biglietteria del Suq.
I biglietti costano 10 Euro (7 Euro il ridotto, 5 Euro per i bambini).

Di Francesca Baroncelli

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