La Torre Grimaldina riapre al pubblico: il nuovo punto panoramico a Palazzo Ducale

Inaugurazione della Torre Grimaldina © Palazzo Ducale Inaugurazione della Torre Grimaldina © Palazzo Ducale
Torre Grimaldina Cerca sulla mappa

Genova, 17/04/2026.

Sabato 18 aprile 2026 riapre al pubblico la Torre Grimaldina di Palazzo Ducale. Sarà possibile salire sulla Torre del popolo e ammirare dall’alto, dopo 122 scalini, il panorama genovese a 360 gradi, dalla città vecchia al porto antico, fino alle alture e al promontorio di Portofino. Durante l'inaugurazione erano presenti Luca Bizzarri e Silvia Salis.

L’intervento sulla Torre si inserisce nel più ampio progetto Palazzo Ducale: rendere accessibile il Palazzo per rendere accessibile la città, realizzato grazie ai fondi PNRR per i musei non statali. Il progetto ha interessato anche biglietteria, bookshop, servizi e strumenti per la visita anche digitali, dal sito internet ad una nuova segnaletica.

Per circa un anno la Torre è rimasta nascosta dietro i ponteggi mentre veniva sottoposta a un intervento di conservazione e restauro, che ha interessato sia gli interni sia gli esterni.


Torre Grimaldina © Palazzo Ducale

Il lavoro ha richiesto un delicato equilibrio (in accordo con la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio e l’Università di Genova) tra tutela e fruizione. L’inserimento della nuova scala metallica interna, che oggi consente la visita fino alla sommità, ha comportato diverse sfide progettuali: ogni soluzione è stata studiata per garantire sicurezza, funzionalità e accessibilità senza alterare l’identità storica della Torre.

Durante il restauro sono emerse anche alcune sorprese: le operazioni di pulitura hanno restituito una leggibilità inaspettata di superfici e tracce del passato, riportando alla luce dettagli e segni che raccontano la lunga storia di questo luogo.

Il risultato è stato possibile grazie a un lavoro di squadra che ha coinvolto il personale della Fondazione per la Cultura, la stazione appaltante con il RUP, progettisti e direzione lavori, il responsabile della sicurezza, l’impresa appaltatrice con restauratori e maestranze specializzate, sotto la supervisione della Soprintendenza.

«Da sabato restituiamo ai cittadini e ai tanti turisti che affollano Genova uno dei monumenti più simbolici della città e della sua storia – sostiene la presidente di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Sara Armella –. La Torre sarà riaperta dopo gli interventi migliorativi che hanno tenuto conto delle più moderne disposizioni per l’accessibilità. È uno dei risultati concreti di un più ampio piano di interventi, finanziati dal PNRR e dedicati all’accessibilità: nel Piano il progetto di Palazzo Ducale ha ottenuto il secondo miglior finanziamento nell’area del centro nord Italia.

Un grande lavoro di squadra che ha coinvolto il Ministero della cultura, la Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio e l’Università di Genova, il personale della Fondazione per la Cultura, progettisti e direzione lavori, impresa appaltatrice, restauratori, maestranze specializzate. Il progetto è stato ideato e promosso dal presidente Luca Bizzarri, che desidero ringraziare, e dalla direttrice Serena Bertolucci, il successivo consiglio direttivo della Fondazione ha proseguito il lavoro e ringrazio l’ex presidente Beppe Costa e la nostra direttrice Ilaria Bonacossa. Una menzione speciale va alla dott.ssa Ornella Borghello che ha portato avanti con impegno e passione un progetto complesso e articolato, nei tempi previsti e rispettando le complesse procedure di legge. Ringrazio inoltre il Comune di Genova e la Regione Liguria, i partecipanti alla Fondazione e lo sponsor di Palazzo Ducale Iren». 


Inaugurazione della Torre Grimaldina © Palazzo Ducale

La storia della Torre Grimaldina

 La Torre Grimaldina è ancora oggi la traccia più evidente delle radici medievali del Palazzo. La sua costruzione risale alla fine del 13esimo secolo, quando emerse la necessità di organizzare l’amministrazione comunale in un’unica sede e per farlo si scelse di accorpare gli edifici già esistenti, proprietà del comune stesso. La città a quell’epoca era in pieno sviluppo e in pieno fermento: le torri venivano realizzate non tanto per la difesa, quanto per il prestigio sociale che rappresentavano nell’aristocrazia mercantile dell’epoca.

La Torre, che faceva parte degli edifici preesistenti, divenne presto la Torre del popolo. La sua funzione era duplice: da un lato, attraverso la campana posta nell’ultimo livello, scandiva i momenti salienti della vita cittadina, e dall’altro era un carcere per ribelli, prigionieri politici, condannati speciali. Il suo stesso nome infatti, Grimaldina, deriva da una delle celle dislocate sui diversi livelli. La Torre è rimasta un carcere fino al 19esimo e al ventesimo secolo: qui sono stati rinchiusi e hanno trovato la morte patrioti risorgimentali come Jacopo Ruffini e gli oppositori politici del regime fascista. 

Tra gli ospiti anche Niccolò Paganini: nel 1815 il celebre violinista fu incarcerato con l’accusa di ratto di minore e sfruttamento della prostituzione. Il Maestro, che già da tempo era un affermato musicista, fu scagionato e liberato dietro il pagamento di 1.200 lire quale indennità di rimborso al padre della giovane. 

Le celle della Torre sono intensamente decorate: graffiti, velieri, cavalieri, persino mongolfiere testimoniano ancora oggi il desiderio di evasione di chi era costretto in prigione a volte per tutta la vita.

Nel corso dei secoli la Torre ha subito diverse modifiche, legate soprattutto alla sua funzione di carcere, con il dimezzamento dei piani e le variazioni sulle finestre: l’ultimo intervento risale al 17esimo secolo, quando l’intero Palazzo fu rinnovato in chiave rinascimentale dall’architetto Andrea Ceresola detto il Vannone. Quello che vediamo oggi è in realtà il risultato del restauro in stile condotto da Orlando Grosso negli anni Trenta del Novecento, che aveva cercato di riportare alla luce l’aspetto medievale della Torre, liberandola dell’impronta seicentesca di matrice vannoniana e ricostituendo l’originaria suddivisione dei piani.

Il progetto PNRR

Il progetto Palazzo Ducale: rendere accessibile il Palazzo per rendere accessibile la città ha come obiettivo l’individuazione di proposte per l’eliminazione delle barriere presenti: non solo uno strumento di monitoraggio, ma anche di pianificazione, programmazione e coordinamento sugli interventi per l’accessibilità.

Accessibilità intesa nella sua accezione più ampia (superamento delle barriere architettoniche, sensopercettive, culturali e cognitive) che, secondo il rapporto annuale su La gestione dei servizi per il pubblico presso gli istituti e i luoghi della cultura statali edito dalla Direzione Generali Musei MiBACT, costituisce una criticità per i luoghi della cultura italiana.

L’ISTAT ha rilevato nel 2019 che solo il 53% di Musei, Monumenti, Aree e Parchi Archeologici (352 in tutto) ha migliorato le sue strutture rimuovendo barriere fisiche e solo il 12% ha eliminato le criticità legate alle barriere percettive, culturali e cognitive.

Il piano di Palazzo Ducale si è articolato in diversi filoni:

Accessibilità dall’esterno
Sviluppo di un nuovo sito web conforme agli standard dell’accessibilità e realizzazione di un sistema via web per le prenotazioni e acquisto degli eventi di Palazzo Ducale

Percorsi orizzontali e verticali
Ampliamento del percorso all’interno della Torre Grimaldina, uno dei simboli di Genova: fino al 2022 visitabile solo in minima parte e da un numero limitato di persone in contemporanea, da sabato sarà accessibile lungo un percorso esteso fino alla terrazza. Intervento realizzato in collaborazione con UNIGE.

Raggiungibilità e accesso ai percorsi e ai diversi servizi
Interventi sui bagni esistenti ai fini dell’utilizzo anche da parte di persone con ridotta mobilità o disabilità.

Percorsi museali
Implementazione di strumenti tecnologici innovativi come mappe 3D per favorire l'interazione e l'inclusività con sviluppo di un sistema multisensoriale per incrementare la tattilità di porzioni della mappa 3D come strumento divulgativo. Sviluppo di una APP che renda le informazioni accessibili anche per cittadini con disabilità visiva, uditiva, linguistica e motoria.

Segnaletica accessibile e sistemi ad induzione per ipoudenti
È stata realizzata una segnaletica inclusiva, utilizzando supporti visivi adeguati a diverse disabilità e sono stati installati dispositivi che migliorano la percezione uditiva per chi utilizza apparecchi acustici nelle sale convegni del Palazzo.

Tutti gli interventi sono stati realizzati prestando la massima attenzione agli ambienti storici dell’edificio e alla reversibilità degli elementi facilitando le eventuali modifiche future, in accordo con la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio. 

Il podcast Grimaldina – Una torre da scoprire

 È online su tutte le piattaforme di streaming un podcast prodotto da Chora che accompagna alla scoperta della Torre del Popolo.

 Scritto e narrato da Davide Savelli, con la partecipazione di Antonio Musarra, Gaia Leandri e Franco Melis, il podcast esplora il cuore verticale di Palazzo Ducale e la storia di Genova, attraverso quattro episodi, in cui Savelli, aiutato da studiose ed esperti, parla dell’architettura del potere repubblicano, della trasformazione della torre in carcere e delle vicende dei suoi prigionieri illustri.

Tra aneddoti, riflessioni ironiche e suoni evocativi, la serie racconta sette secoli di storia genovese con uno sguardo partecipe e meravigliato, intrecciando curiosità, memoria e libertà.

Anche la realizzazione di questo podcast fa parte del progetto Palazzo Ducale. Rendere accessibile un palazzo per rendere accessibile una città.

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