©Enrico Bottino
Genova è una città che si svela per contrasti e sovrapposizioni, dove l'ingegno dell'uomo ha dovuto assecondare la verticalità dei monti. Domenica 12 aprile 2026, Escursionismo Liguria a camminare lungo i due grandi giganti della nostra cultura outdoor: l'Acquedotto Storico e i Forti. Se il primo è l'arteria monumentale che per secoli ha dissetato la Superba, i secondi ne sono stati lo scudo fiero, pronti a sfidare gli assedi nemici.
Salire verso il forte Diamante significa dunque iniziare un viaggio che raggiunge l'eco delle battaglie. Si incontra il cammino dell'Acquedotto Storico, opera ingegneristica senza tempo, prima di risalire le creste dove la storia si fa epica. Un'escursione per chi desidera scoprire come la forza della pietra e la costanza dell'acqua abbiano forgiato l'anima di Genova.
L'itinerario
Questa la presentazione del trekking promoter Enrico Bottino. ''C’è un confine sottile, a San Gottardo, dove il rumore della città sfuma nel silenzio dei boschi e la storia inizia a farsi strada tra le pietre. Vi portiamo a camminare lungo un anello spettacolare che ha il sapore della sfida e il fascino della scoperta, un itinerario che parte dal basso per conquistare il cielo. Una giornata dove la fatica della salita è ripagata dal fascino di un passato che ancora pulsa tra i sentieri. Partendo dalla chiesa di San Gottardo, si risale l'antica creusa di Crosa dei Morchi. È un primo assaggio di quella verticalità ligure che ci conduce in pochi minuti all'abbraccio monumentale dell'Acquedotto Storico. Il paesaggio cambia rapidamente volto mentre ci si addentra in uno splendido bosco di roverelle, per poi sbucare sulla dorsale del Monte Pinasco, avvolti dai profumi selvaggi della macchia mediterranea. Seguendo il filo di cresta, si tocca le vette del Monte Trensasco e del Monte Bastia: proprio sotto i nostri scarponi si nascondono le memorie dell'assedio del 1747, con i resti delle ridotte e delle trincee allestite per fronteggiare le avanzate nemiche.
Giunti al valico di Trensasco, il Forte Diamante si svela in tutta la sua maestosità. Si risale verso la vetta dove questa fortezza, caratterizzata da due cinture murarie concentriche a forma di stella, sembra quasi toccare il cielo. Oltre a immaginare la vita dei soldati del generale Massena, si gode di una vista straordinaria che spazia dalle valli genovesi fino al profilo innevato delle Alpi Marittime.
La discesa è un'esperienza a sé: si percorrono i celebri quattordici tornanti che, con il loro andamento sinuoso e ritmato, riportano verso la sella del Diamante. Attraverso il Passo Giandino e la dorsale del Monte Croce Pinasco, si fa nuovamente visita all'Acquedotto Storico, seguendo il suo corso tranquillo fino a chiudere l'anello e tornare al punto di partenza''.
Informazioni per partecipare
L'itinerario vede la partecipazione di Marco Blandino, Guida Ambientale e Escursionistica, figura professionale che ha il compito principale di accompagnare il gruppo illustrando loro le caratteristiche storico - culturali paesaggistiche dell'area visitata.