Genova, 02/04/2026.
L'assessore regionale alla rigenerazione urbana Marco Scajola, insieme al sindaco di Arenzano Francesco Silvestrini, ha dato il via ai lavori di restauro e risanamento conservativo della copertura e della facciata di palazzo Sant'Antonio, storica sede della biblioteca civica comunale ad Arenzano. L'intervento, dal valore complessivo di 520mila euro, è finanziato dalla Regione Liguria con 350mila euro e rappresenta un'opera di particolare rilievo per la tutela e la valorizzazione di uno degli edifici pubblici più significativi del centro cittadino.
Nel dettaglio, i lavori riguardano il restauro e il risanamento conservativo della copertura e della facciata del palazzo, con opere finalizzate alla tutela dell'edificio e al miglioramento della sua piena funzionalità. Il progetto prevede, inoltre, il rifacimento del terrazzo e la sostituzione degli infissi, così da garantire maggiore sicurezza, efficienza e durabilità alla sede della biblioteca comunale.
«Con questo intervento investiamo sulla qualità del patrimonio pubblico e sulla funzione culturale dei nostri spazi urbani - dice l'assessore Scajola - Regione Liguria continua ad affiancare i Comuni in progetti concreti di rigenerazione urbana, capaci di migliorare la qualità degli spazi pubblici e dei servizi ai cittadini. Dal 2021 ad oggi, nella sola provincia di Genova, sono stati finanziati 38 interventi per un totale di 8 milioni di euro, a conferma di un impegno costante e strutturato sul territorio».
«Ringraziamo Regione Liguria e l'assessore Scajola per aver finanziato, con 350mila euro, il restauro del tetto e delle facciate del palazzo Sant'Antonio, sede della biblioteca e dell'associazione culturale Torre dei Saraceni - dicono il sindaco di Arenzano Francesco Silvestrini e l'assessore comunale ai Lavori Pubblici Matteo Rossi - La ristrutturazione dell'edificio storico situato nel cuore del paese andrà a completare il progetto di riqualificazione della zona pedonale fronte mare, che prevede contestualmente il rifacimento integrale di corso Matteotti».
