Cascata del Cucù in Val d'Aveto: dove si trova e come arrivare al salto d'acqua

Cascata del Cucù ©Gianmarco Bozzia Cascata del Cucù ©Gianmarco Bozzia

Genova, 29/03/2026.

Siete mai stati dietro a una cascata? Tra i tesori nascosti dell'Appennino Ligure, c'è un luogo che sembra uscito da una fiaba. Non a caso, resta uno dei più amati da chi frequenta la Val d'Aveto: la Cascata del Cucù. Situata a breve distanza dal paese di Santo Stefano d'Aveto, questa perla naturale offre uno spettacolo suggestivo in ogni stagione. Con il disgelo primaverile o dopo le piogge autunnali sprigiona tutta la sua forza, regalando ai visitatori un'immagine di natura incontaminata. Ma è suggestica anche in inverno e nei mesi più rigidi, quando si trasforma in un scultura di ghiaccio.

Il salto d'acqua, incorniciato da rocce e vegetazione, crea un'atmosfera suggestiva. Che sia per una foto ricordo o per godersi il suono rilassante del torrente dalle acque cristalline, questo angolo di Val d'Aveto non smette di stupire per la sua bellezza autentica. Di seguito le informazioni per raggiungere la Cascata del Cucù e qualche utile accortezza.

Come arrivare

A circa 750 metri dalla località La Villa, in direzione Gramizza, lungo la SS654 si trova un pannello didattico con un piccolo parcheggio a bordo strada. Da qui:

  • imboccare la strada sterrata chiusa al traffico (si supera la catena);
  • proseguire in discesa seguendo i cartelli ''Cascata del Cucù'' e ''Passerella dei Roncazzi'';
  • dopo pochi metri, all'altezza di un mancorrente sulla sinistra, si trova il bivio per la cascata;
  • il sentiero è ben tracciato, ma presenta una discesa piuttosto ripida che conduce a una pista erbosa.

Il cartello indicatore non è lungo la pista, ma poco più avanti, già all'interno del prato. Continuare ancora in discesa fino a un tratto con mancorrente. Infine, un'ultima scalinata porta alla cascata, con la particolarità di poter passare proprio dietro il salto d'acqua. I tratti rivestiti in legno possono essere un po' scivolosi: si consigliano scarpe comode e fare attenzione, soprattutto dopo piogge recenti.

Una curiosità? È presente una piccola fonte di acqua solforosa: un condotto indirizza l'acqua sorgiva e il suo gusto singolare sorprende sempre i bambini (e non solo).Tornando sul sentiero principale, si può proseguire verso il ponte sul Gramizza e scendere lungo la Piana dei Roncazzi, dove si incontra una caratteristica passerella in legno. Quest'ultima fu realizzata dai contadini del luogo per collegare i vari poderi, prima che la strada asfaltata venisse costruita intorno al 1930. Camminarci sopra significa attraversare un piccolo pezzo di storia locale. Per concludere l'escursione si può proseguire proseguire fino ad Alpicella d'Aveto, un altro angolo suggestivo.

Info utili

Tempo di percorrenza: circa 40 minuti
Dislivello: 100-160 metri
Grado di difficoltà: T (turistico)
Periodo consigliato: tutto l’anno

È una passeggiata adatta a chi ama la natura autentica, i sentieri veri e i panorami che non hanno bisogno di filtri. Se state programmando una visita a Santo Stefano d'Aveto, una visita alla Cascata del Cucù non può mancare. Ulteriori informazioni e aggiornamenti sui canali social del Comune di Santo Stefano d'Aveto, del Parco dell'Aveto o contattando lo IAT al numero 0185 88007.

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