Tunnel subportuale di Genova, l'uscita di via Madre di Dio si farà. E la Sopraelevata?

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Genova, 23/03/2026.

Si è tenuta nella mattatina di lunedì 23 marzo 2026, presso la sede della Regione Liguria in piazza De Ferrari, una riunione di aggiornamento dedicata al progetto del Tunnel subportuale, su richiesta della sindaca di Genova Silvia Salis, in seguito alle notizie emerse nel corso dell'ultima commissione comunale dedicata al tema.

Al tavolo, oltre alla sindaca, hanno partecipato tra gli altri il presidente della Regione Liguria e commissario per la ricostruzione Marco Bucci, il vicesindaco di Genova Alessandro Terrile, l'assessore comunale alle Infrastrutture e ai Lavori pubblici Massimo Ferrante e l'amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, Arrigo Giana.

L'amministrazione comunale ha confermato ufficialmente la richiesta di mantenere il progetto del Tunnel subportuale nella sua configurazione originale, ovvero con la realizzazione dell'uscita intermedia per il centro città, attraverso le rampe di via delle Casaccie e via Madre di Dio, senza alcuna previsione di demolizione a priori della Sopraelevata Aldo Moro di Genova.

Il destino della Sopraelevata sarà deciso esclusivamente attraverso un percorso partecipato con la cittadinanza. Tale confronto sarà avviato solo dopo l'entrata in esercizio del Tunnel subportuale nella sua interezza, quando sarà possibile analizzare con dati certi i nuovi flussi della viabilità e l'impatto dell'opera sul traffico cittadino.

Durante l'incontro è stato affrontato il tema dei fondi necessari per completare le ispezioni e i monitoraggi di ponti e impalcati, come richiesto dalle attuali normative nazionali. L'obiettivo è garantire la massima sicurezza e programmare gli eventuali interventi di ripristino necessari.

I presenti hanno accolto la proposta del Comune di Genova di reperire parte delle risorse necessarie attingendo dall’Accordo di risarcimento per la città siglato in seguito al crollo di Ponte Morandi. Per formalizzare questo passaggio, verrà redatto nei prossimi giorni un apposito addendum tecnico all'accordo esistente. A differenza di quanto riportato in altre note, all'amministrazione comunale non risulta che al tavolo sia stato illustrato alcun piano di gestione dei cantieri e della viabilità né si sia discusso di impatti ambientali e verde urbano.

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