Sabato 21 marzo 2025, alle ore 18.30, il Teatro dell'Ortica ospita un nuovo appuntamento della stagione DeclinAzioni. In scena il dubetto di Auguri e figli maschi, uno spettacolo di Valeria Banchero con Silvia Bargi e la regia di Fiammetta Bellone.
Il testo si configura come un'esplorazione ''cruda e necessaria'', un'indagine sulle parole e sui luoghi comuni che circondano il mondo della prostituzione. Attraverso il racconto di esperienze reali di clienti e la figura di una prostituta che tenta di affrancarsi da una condizione apparentemente senza via d'uscita, l'opera solleva interrogativi profondi sulla percezione sociale del corpo e del giudizio.
''Nessuno conosce un popolo meglio di una prostituta'', si legge nelle note di presentazione. Lo spettacolo scava nel significato profondo di epiteti e definizioni quotidiane, ribaltando la prospettiva: se l'uso di termini come "facile" viene abitualmente cucito addosso alle donne, il testo si chiede perché la medesima immagine non venga percepita in modo altrettanto critico quando riferita all'uomo. È una riflessione sulla tendenza della società a giudicare piuttosto che a comprendere, a semplificare invece di guardare davvero.
“Cosa vuol dire "essere una troia"? Quali immagini passano per la nostra testa quando utilizziamo luoghi comuni cotti e mangiati, e cuciamo addosso a quella ragazza la nomea di "una facile"? E se fosse l'uomo ad essere "facile", perché dovremmo percepire questa immagine come tutto sommato positiva? Perché è sempre più facile giudicare che capire, che tentare di vedere davvero?. Queste sono le domande a cui rispondono le testimonianze dei clienti riportate in scena: parole che diventano "sassi concreti" per lo spettatore. Info e biglietti sul sito del Teatro dell'Ortica.