Villa Durazzo Pallavicini: a Genova Pegli il camelieto più grande d'Italia, immerso in un percorso esoterico

Tempio di Diana a Villa Pallavicini Tempio di Diana a Villa Pallavicini

Genova, 18/03/2026.

Genova è una città ricca di sfumature: alcune saltano di più all'occhio, come quelle che si nascondono (anche se questo sembra un ossimoro) tra i vicoli del centro storico o nelle sale affrescate dei palazzi nobiliari, altre sono più tenui, meno conosciute.

Tra queste, una curiosità che fa da corinice ad un vero e proprio percorso magico-esoterico. Per scoprire questa pagina interessante del patrimonio genovese, basta spostarsi nel quartiere di Pegli, entrare a Villa Pallavicini e rimanere incantanti dal camelieto più antico e grande d'Italia.

Il parco di Villa Durazzo Pallavicini è realmente un luogo magico, a pochi passi dal mare, in un'oasi di verde dove diversi tipi di architetture, ed elementi naturali si uniscono in un ambiente unico, misterioso ed esoterico, dove ad ogni angolo si nasconde una sorpresa.

Costruito tra il 1840 e il 1846 dall’architetto Michele Canzio, su richiesta del Marchese Ignazio Pallavicini, è un vero e proprio percorso scenografico teatrale in tre atti, creato per intrattenere una nobiltà sicuramente eccentrica, ma anche curiosa. L'itinerario è lungo 3 km e racconta, dall’antefatto, al prologo e fino all’esodo finale il viaggio dalla selva oscura, fino alla luce del Paradiso di dantesca memoria.

Il camelieto

L’acqua è la protagonista di questo percorso, tra cascate e laghi artificiali, come il Lago Vecchio e quello su cui sorge il Tempio di Diana, splendido esempio di architettura neoclassica che lascia senza fiato.

Ogni scena ospita un edificio o monumento adatti al racconto, come il Giardino di Flora, dai toni tra il lavanda e il lilla, le sue serre e i suoi giochi di luci affascinanti, soprattutto nella golden hour del tramonto. Non mancano i castelli in stile eclettico, come il Castello del Capitano, monumenti neogotici, come il Mausoleo del Capitano e la Tribuna gotica, ma anche capanne, un chiosco turco, un ponte in stile cinese, grotte artificiali, un chiosco delle rose e giochi in metallo che ricordano i vecchi giochi per bambini, quelli che si vedono nei film ambientati nell'Ottocento.

E le camelie? Fioriscono da febbraio ad aprile tra mille colori, sfumature e specie: il percorso le attraversa tra un tripudio di profumi e nuance diverse. Non solo camelie, ma anche fiori e vegetazione tipiche della zona temperata del mondo, che si trovano nell’Oasi Mediterranea, tra piante grasse e palme.

Il parco si può visitare liberamente oppure è possibile partecipare alle visite guidate (tutte le info sul sito villadurazzopallavicini.it).

Camelie in fiore

All'interno del palco è possibile trovare anche un museo, il Museo di Archeologia Ligure che attraverso sessanta mila reperti racconta le vicende, i cambiamenti climatici, ambientali, economici e tecnologici della Liguria, dalla preistoria fino all’età antica

Il Parco di Villa Pallavicini si trova Pegli in via Ignazio Pallavicini, 13 ed è aperto dal 28 febbraio al 1 novembre, tutti i giorni escluso i lunedì (controllare il sito per eventuali modifiche di orario o periodi di apertura).

Di P.P

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