Interni del Palasport del Waterfront di Levante © Paola Popa
Genova, 17/03/2026.
Le recenti indiscrezioni su un possibile sbarco di Primark all'interno del nuovo Palasport di Genova hanno sollevato molte critiche da parte del commercio tradizionale.
Il dibattito riguarda la destinazione d’uso del rinnovato palasport del Waterfront. Originariamente, infatti, il piano prevedeva che gli spazi commerciali fossero riservati esclusivamente a sport, benessere e tempo libero.
L’ipotesi dell’insediamento del colosso irlandese di fast fashion richiederebbe infatti una modifica alle regole attuali. Su questo punto, i Centri Integrati di Via (CIV) e Confcommercio Genova esprimono una netta contrarietà, chiedendo che il progetto resti fedele all'impostazione originaria e rifiutando qualsiasi deroga dell'ultimo minuto.
Manuela Carena, presidente del CIV Colombo Galata, ricorda che il recupero dell'area era stato concepito con una missione precisa: «Il nuovo polo deve avere una chiara vocazione tematica legata allo sport e ai servizi. Chiedere oggi un cambio di regole per consentire l'apertura di grandi superfici di vendita nell'abbigliamento significa tradire quell'impianto».
Il timore principale riguarda l'equilibrio del tessuto economico cittadino. Secondo i rappresentanti dei piccoli commercianti, l'inserimento di un gigante del fast fashion in una zona così centrale finirebbe per influenzare negativamente le vie dello shopping tradizionale e del centro storico.
Ilaria Natoli, presidente del CIV di via XX Settembre, sottolinea come «l’ingresso della distribuzione generalista rischierebbe di innescare un processo di desertificazione commerciale che Genova non può permettersi»
«È il momento di dire basta a una strategia che penalizza il commercio di prossimità» dichiarano congiuntamente le sigle di categoria. La richiesta all'amministrazione è quella di una linea coerente: il Palasport deve rimanere uno spazio dedicato ai servizi e allo sport, senza trasformarsi in una minaccia diretta per la sopravvivenza dei piccoli imprenditori locali.