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Genova, 12/03/2026.
Il Comune di Genova lascerà in funzione gli autovelox autorizzati, come già successo negli anni scorsi: il chiarimento è arrivato dal vicesindaco Alessandro Terrile, interrogato dalla consigliera comunale Donatella Alfonso (Pd) sulla gestione dei dispositivi sul territorio alla luce del nuovo regolamento ministeriale in itinere.
Nel 2024, la Corte di Cassazione ha affermato che i verbali di infrazione al Codice della strada fondati su apparecchiature solo approvate - e non omologate - risultano viziati, e devono essere quindi annullati. Alfonso ha chiesto se la giunta intenda sospendere, in via cautelativa, gli accertamenti arrivati da dispositivi ancora formalmente non omologati, onde evitare ricorsi. La questione è stata affrontata durante l'ultimo consiglio comunale dell'11 marzo.
«La questione trae origine da un'ordinanza della Corte di Cassazione, la 10505 del 2024, con la quale la Suprema corte ha affermato che un verbale di infrazione al Codice della strada fondato su apparecchiature autovelox solo approvate e non omologate, risulta viziato e deve essere annullato - spiega Terrile - Occorre segnalare come, a oggi, non esista alcuna procedura di omologazione dell'apparecchiatura autovelox, atteso che il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha sempre sostenuto una differente interpretazione e cioè quella della inutilità dell'omologazione, ritenendo l'istituto della approvazione alternativo ed equipollente alla omologazione. Tale differente interpretazione del ministero è stata confermata con la circolare protocollo 995 del 23 gennaio 2025, quindi la questione non è nuova, ma risalente almeno a metà del 2024. Questa amministrazione non intende discostarsi dell'orientamento sempre assunto dal Comune di Genova e dalla generalità dei comuni italiani che, in attesa dell'eventuale definizione di procedure ministeriali di omologazione, mantengono in funzione gli apparecchi autovelox».
Continua il vicesindaco: «Premesso, appunto, che non sussista alcun obbligo di disattivare gli autovelox in conseguenza delle pronunce della Cassazione, lo spegnimento degli stessi comprometterebbe i risultati ottenuti sul piano della sicurezza stradale e rischierebbe di generare un cospicuo danno economico alla civica amministrazione. Nello scorso consiglio comunale è stato presentato un ordine del giorno dei consiglieri Picciocchi e Gambino che non è stato ammesso al voto perché è stato ritenuto inammissibile dalla segreteria generale con il quale i consiglieri chiedevano di valutare cautelativamente la sospensione degli accertamenti a mezzo autovelox. Abbiamo poi appreso dalla stampa che il Comune di Ventimiglia, pur avendo a riguardo a dispositivi gestiti da un concessionario che da noi non ci sono, ha deciso per il mantenimento in servizio degli apparecchi autovelox, confortato in questo senso da un parere proveniente dell'avvocato Picciocchi».
Conclude Terrile: «In definitiva, noi concordiamo con Picciocchi o meglio, concordiamo con l'avvocato Piciocchi, ma non con il consigliere Piciocchi: nel senso che, come il Comune di Ventimiglia, il Comune di Genova è in attesa che il ministero delle Infrastrutture stabilisca eventuali procedure di omologazione. Lasceremo in funzione gli autovelox autorizzati in continuità, peraltro, con l'orientamento assunto da questo comune nel 2024 e nel 2025 che, appunto, non ha spento gli autovelox, nonostante le province di Cassazione».