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Giovedì 12 marzo 2026, alle ore 17.30, al Museo Diocesano di Genova viene presentato il volume Le volte celesti. Vita avventurosa di Francesco Borromini narrata da sé medesimo di Dario Galimberti. L'autore dialoga con Antonio Lavarello (architetto). È presente l'interprete LIS. È anche inoltre possibile acquistare il volume grazie alla presenza della Libreria San Paolo. Ingresso libero alla presentazione.
Nel silenzio di una stanza romana, nell'estate del 1667, un uomo logorato dalle ferite e dai ricordi affida al suo giovane discepolo ciò che resta della propria voce. È Francesco Borromini, genio dell'architettura barocca, che nelle sue ultime ore decide di narrare la propria esistenza ripercorrendola dall'inizio: la giovinezza a Bissone, l'abbandono del paese natio per inseguire la fiamma dell'architettura, i primi lavori a Milano e poi la travolgente chiamata di Roma. Il romanzo ci trasporta nel cuore pulsante del Seicento, tra i cantieri polverosi e i palazzi splendenti della Città eterna, teatro di una vicenda umana e artistica in cui l'ambizione si scontra con l'invidia, con i giochi di potere e, non da ultimo, con la presenza ingombrante di Bernini.
Nei cantieri di San Carlo alle Quattro Fontane e di Sant'Ivo alla Sapienza, Borromini traduce in architetture sinuose il suo sogno di curve infinite, di spazi che respirano, di geometrie che sembrano abbracciare il cielo. Dietro l'audacia delle invenzioni, però, si cela un uomo inquieto, consapevole che il tempo dei riconoscimenti è sempre rimandato, e che la gloria spesso si accompagna alla solitudine. Scritto da un architetto che è anche un abile romanziere, Le volte celesti è prima di tutto una dichiarazione d'amore per l'architettura; e forse anche noi lettori, guardando le cupole di Roma che si alzano sullo sfondo del cielo, penseremo di trovarci al cospetto di un uomo che ha saputo trasformare il dolore in bellezza, lasciandoci in eredità un sogno scolpito nella pietra.
Dario Galimberti è architetto e vive a Lugano. È stato responsabile del corso di laurea in Architettura della Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (SUPSI) e professore in progettazione architettonica. Nel 1991 ha ricevuto per la sua attività di architetto il prestigioso Premio internazionale di architettura Andrea Palladio e nel 2010, per quella accademica, il premio Credit Suisse Award For Best Teaching.
Ha pubblicato scritti specialistici su riviste di settore e alcuni testi professionali tra i quali: La Santa casa Lauretana a Sonvico (2003) e Gli strumenti da disegno prima del computer (2009). Nel 2014 esce il suo romanzo d'esordio: Il bosco del Grande Olmo e l'anno dopo Lo chiameremo Argo, entrambi con Robin Edizioni. Con Libromania/Dea Planeta Libri ha pubblicato Il calice proibito (2015) e la serie del delegato di polizia Ezechiele Beretta: L'angelo del lago (2017); Un'ombra sul lago (Vincitore del premio 'Fai viaggiare la tua storia' nel 2019 e del premio 'Laghi' nel 2020; La ruggine del tempo (2021), finalista nella sezione Giallo Storico al concorso Garfagnana in giallo del 2021 e selezionato nel Torneo Robinson del 2022. La serie del delegato di polizia Beretta è stata ripubblicata nel 2023 dalla casa editrice Indomitus Publishing dove si sono aggiunti il quarto e il quinto capitolo: Il dubbio del delegato (2024) e Una lezione di rivalsa (2025). Suoi racconti sono contenuti in Delitti di lago 5, 6 e 7 editi da Morellini. Il suo ultimo romanzo, Le volte celesti (2025) pubblicato dalla casa editrice Orlotti, narra la biografia romanzata di Francesco Borromini.
Per informazioni: Museo Diocesano tel. 010/2475127 - info@museodiocesanogenova.it (orario: lunedì 10-13 e 14-18; da mercoledì a domenica 14-18, chiuso il martedì).