Palazzi dei Rolli: la storia e le origini del prestigioso elenco di palazzi e ville nobiliari genovesi

Palazzo Reale © Paola Popa Palazzo Reale © Paola Popa

Genova, 16/03/2026.

Palazzo Balbi, Palazzo Lomellino, Palazzo Balbi, i Musei di Strada Nuova e numerose ville sparse per tutto il territorio della città di Genova, dal centro, da Levante a Ponente, passando per l'entroterra. Stiamo parlando dell'intricato ed affascinante sistema dei Palazzi dei Rolli, una serie di palazzi e tenute nobiliari genovesi che dal 2006 sono state nominate dall'Unesco  Patrimonio Mondiale dell’Umanità, prendendo ufficialmente il nome Le Strade Nuove e il sistema dei Palazzi del Rolli.

Le loro denominazioni ricorrenti, come Brignole, Grimaldi, Pallavicino e Fieschi sono la dimostrazione che in queste eleganti dimore rinascimentali e barocche si muovessero le vite, gli intrighi, ma anche la quotidianità delle nobili famiglie genovesi. 

In tutto sono quarantadue i palazzi che rientrano nel sistema dei Rolli, che viene letteralmente preso d'assalto durante le giornate dei Rolli Days, giorni in cui le porte di queste dimore aprono al pubblico, per la maggior parte dei casi in maniera gratuita, formato da turisti provenienti da tutto il mondo e local.

I Rolli Days, a partire dalla loro prima edizione del 2016, si sono confermati un evento attesissimo, che dimostra non solo l'importanza di questa rete di dimore storiche, ma anche l'amore e l'interesse diffuso per il Bello, quello con la B maiuscola. Le edizioni si moltiplicano, ogni volta con un tema diverso, che negli anni si è legato anche ad altri grandi eventi cittadini, come ad esempio Euroflora o il Salone Nautico.

I Rolli però hanno una storia molto più lunga, ma partiamo proprio dal loro appellativo: cosa sono esattamente i Rolli? Come spiega Giacomo Montanari, assessore alla Cultura del Comune di Genova dal 2025 e ideatore dei Rolli Days, dal 1528 al 1647 a Genova confluì una enorme quantità di denari, addirittura maggiore di quella che circolava nelle più ricche monarchie europee. Tra gli artefici di questa straordinaria situazione, l'ammiraglio Andrea Doria, che risiedeva in quella che adesso conosciamo come Villa del Principe, che ancora oggi è possibile ammirare e visitare a pochi passi dalla stazione Piazza Principe, col suo giardino verdeggiante e la fontana del Nettuno. 


Fontana del Nettuno a Villa del Prinicipe, foto da facebook.com/villadelprincipegenova

Questa villa rappresentò il modello originario e originale dei palazzi nobiliari genovesi, in cui da quel momento si sarebbe spartito il potere economico e non solo delle grandi famiglie della città. Le dimore erano quindi private, raggruppate in un vero e proprio sistema all'interno del quale svolgevano anche una funzione pubblica, di ospitalità di personalità straniere, dagli ambasciatori e principi, che giungevano a Genova per le visite di stato. La parola rolli significa ruoli, elenchi e solo i palazzi che ospitavano un determinato tipo di opere d'arte, ma anche elementi architettonici di grande raffinatezza, potevano entrare a fare parte proprio di questa enumerazione.

I palazzi nobiliari di Genova divennero talmente famosi e importanti addirittura da essere descritti da Rubens, agli inizi del Diciassettesimo secolo, in un volume ad essi dedicato.

Non solo Rubens, anche Gustave Flaubert, nelle sue Notes de Voyage del 1845, scriveva estasiato di marmi e ori, di palazzi che si toccavano e di bellezza lungo la Strada Nuova, oggi via Garibaldi.


Villa delle Peschiere

Proprio qui si trovano alcuni importantissimi palazzi, come Palazzo Bianco, Rosso, la Meridiana (sedi di importanti musei cittadini, che ospitano tra gli altri capolavori dell'arte e dipinti di Van Dyck) Tursi e Nicolosio Lomellino, ma non finisce qui, perchè fanno parte dell'elenco anche Palazzo Reale in via Balbi, Palazzo Giorgio Centurione in via Lomellini e Ville delle Peschiere dietro via Assarotti. Tutti i Palazzi dei Rolli si trovano quindi sulle assi di via Garibaldi, via Balbi e nella zona di Largo Zecca. Proprio qui entro il 2029 dovrebbe riaprire al pubblico Palazzo Raggio, che diventerà un vero e proprio hub culturale. Tuttavia anche zone più lontane dal centro, come il quartiere di Sampierdarena, si trovano sulla rotta dell'elenco dei Rolli: qui infatti si trova Villa Spinola di San Pietro, attualmente sede del Liceo Pietro Gobetti.

Durante i Rolli Days, in ogni caso, vengono aperte le porte anche di altre dimore, come Villa Bombrini a Cornigliano, che ufficialmente non fa parte dell'elenco dei 42 Rolli, ma che senza dubbio vale la pena visitare.


Galleria Nazionale di Palazzo Spinola

Di P.P.

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