© Il Vico Pasta Italiana
Il Vico Pasta Italiana inaugura al pubblico sabato 14 marzo, dalle 11 alle 14. Appuntamento in vico del fieno 37-39R, Genova.
Dalle 11 alle 14 piattini omaggio per le prime 100 persone. Dopo le 14 banco aperto regolarmente con possibilità di acquisto.
Genova, 09/03/2026.
Arriva a Genova Il Vico Pasta Italiana, nuova gastronomia artigianale in vico del Fieno 37/39 R. Il Vico punta tutto su materie prime, piatti tradizionali (anche in chiave 100% vegetale) e innovativi, qualcosa che «rimandi sempre da dove veniamo», spiega Ester Castagnini, amministratrice della società. Dopo una prima fase dedicata esclusivamente alla fornitura per la ristorazione, la gastronomia apre finalmente le porte al pubblico.
Il Vico nasce dall’incontro tra la passione per la cucina tradizionale e la volontà di colmare un distacco generazionale. Ester Castagnini ha deciso di scommettere sul ritorno alla pasta fresca insieme al compagno Angelo e ai cognati Claudia e Mattia, puntando tutto sulla qualità delle materie prime e sul legame con il territorio: «Abbiamo notato che oggi non c'è più la cultura di acquistare la pasta fresca. Per questo abbiamo deciso di creare qualcosa di buono e sano, utilizzando farine 100% italiane. Vogliamo offrire un prodotto della tradizione che non sia mai banale e che ricordi costantemente da dove veniamo».
© Il Vico Pasta Italiana
Una delle novità più significative riguarda l'ampia offerta dedicata al mondo vegetale. Per Ester la scelta di inserire una linea plan based nasce da una necessità personale e dalla voglia di dimostrare come molti piatti della tradizione ligure siano già intrinsecamente inclusivi: «La pasta fresca vegana artigianale è spesso introvabile o ricca di conservanti. Prodotti come lo gnocco o la trofia sono naturalmente vegani, ma noi vogliamo spingerci oltre, offrendo versioni che ricordino i sapori dell'infanzia. Proponiamo ravioli di magro con il tofu al posto della ricotta, ma anche ripieni con lenticchie e funghi o ceci e rosmarino. L'obiettivo è permettere a chiunque di mangiare di nuovo il piatto della nonna, rispettando la propria filosofia di vita». Ester aggiunge che «il banco del locale seguirà una rotazione stagionale per garantire la massima freschezza».
Ester continua parlando del futuro di Il Vico: «Puntiamo molto su un progetto a lungo termine, che prevede l'acquisto di terreni per completare la filiera produttiva. Il sogno è coltivare il nostro grano e le nostre verdure avendo il controllo totale, dalla materia prima al prodotto finale. Stiamo già cercando il luogo adatto, con l'idea di dedicare in futuro un laboratorio separato anche alla produzione senza glutine».
Per l'inaugurazione, prevista per sabato 14 marzo 2026, la priorità sarà il contatto umano e la creazione di una rete con il quartiere e i clienti: «Mi piace parlare con le persone e sono felice quando tornano soddisfatte. Per il debutto abbiamo scelto un orario ridotto, dalle 11 alle 14, per dedicarci esclusivamente al rapporto con chi verrà a trovarci. In quel momento si chiacchiera e si assaggia. Dopo le 14, chi vorrà potrà acquistare i prodotti al banco. È fondamentale per noi creare un legame autentico con chi entra nel nostro laboratorio».
Attualmente l'attività si concentra sulla vendita al banco del prodotto fresco, ma il futuro del laboratorio potrebbe riservare nuove evoluzioni. Tra i progetti in fase di valutazione c'è infatti la possibilità di avviare un servizio di cucina, che permetterebbe di offrire porzioni pronte da asporto o da consumare direttamente in loco grazie all'allestimento di mensole e sgabelli.
Di Manuel Frugoni