particolare opera di 108 - Guido Bisagni
Da mercoledì 25 febbraio a sabato 27 giugno 2026, il Vicolo presenta, negli spazi della Casa Galleria Il Vicolo di Genova (Vicolo in piazza Pollaiuoli, 8), Silenzio, mostra personale di 108, al secolo Guido Bisagni, e prima collaborazione dell’artista con la galleria genovese, che presenta una selezione di tele e carte realizzate in continuità con la sua ricerca più recente. Opening: mercoledì 25 febbraio alle ore 18.30.
108, attivo dalla fine degli anni Novanta, è una figura di riferimento nel panorama della pittura e dell’arte urbana contemporanea, noto per un linguaggio astratto e minimale sviluppato tra interventi nello spazio pubblico e pratica pittorica. La sua ricerca, inizialmente legata al muralismo, si è progressivamente concentrata sulla pittura come spazio autonomo di indagine, caratterizzato da forme essenziali, atmosfere sospese e un uso rigoroso del colore, in una costante tensione tra gesto e materia.
Negli ultimi anni, il lavoro di 108 ha attraversato un ulteriore processo di riduzione e sottrazione, orientato a una pratica sempre più essenziale e silenziosa. Come afferma l’artista: «Negli ultimi anni ho sentito la necessità di rendere il mio lavoro ancora meno definito e di ridurre ciò che è superfluo. Silenzio nasce da questa esigenza: non come negazione del presente, ma come spazio di distanza, di attenzione e di ascolto. In un contesto in cui tutto tende a essere esposto, dichiarato e reso immediatamente leggibile, mi interessa lavorare su ciò che resta in ombra, su ciò che non si offre subito».
Il silenzio evocato dal titolo non è quindi assenza, ma una condizione attiva: una soglia. Le superfici pittoriche sono attraversate da strutture scure, masse in equilibrio instabile, aperture e compressioni che sembrano emergere da uno spazio profondo, quasi geologico. La pittura procede per accumulo lento, per scavo, per sedimentazione, evitando ogni forma di enfasi.
Il colore è impiegato con misura e rigore, assumendo un ruolo strutturale e necessario, lontano da ogni funzione decorativa. Ogni tono è scelto per necessità, non per impatto, lasciando la pittura aperta, non assertiva, disponibile a una lettura lenta e silenziosa. Le forme, ridotte a presenze minime, possono evocare architetture arcaiche, segni calligrafici o tracce di un linguaggio non codificato. Non intendono rappresentare qualcosa di definito né trasmettere un messaggio univoco, ma agire come pensieri visivi, stati temporanei, apparizioni.
In Silenzio la pittura diventa un luogo di sospensione, in cui la realtà non viene descritta ma attraversata. Le opere non chiedono attenzione, ma presenza; non invitano a capire, ma a sostare e osservare, lasciando che l’esperienza avvenga senza urgenza e senza pressione interpretativa.
La mostra Silenzio sarà visitabile dal martedì al sabato: dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.