Dietro ogni pacco, una sfida: Eco Delivery Genua Waterfront e il futuro delle consegne urbane

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Contenuto in collaborazione con Eco Delivery Genua Waterfront

Genova, 20/02/2026.

Ridurre traffico, inquinamento e mezzi commerciali in una delle aree più frequentate della città, senza rinunciare all’efficienza delle consegne. È questo l’obiettivo di Eco Delivery Genua Waterfront, il progetto di logistica dell'ultimo miglio sperimentato al Porto Antico di Genova. A raccontarlo è Alessandro Bosio, ingegnere e presidente di BM Consulting, tra i partner dell’iniziativa.

Dalla progettazione alla sperimentazione

«Eco Delivery è un progetto di logistica dell'ultimo miglio organizzato a Genova grazie a contributi regionali e a un raggruppamento di imprese specializzate», spiega Bosio. «Come società di consulenza ci occupiamo da sempre di logistica e abbiamo una forte attenzione allo sviluppo della città, sia dal punto di vista della mobilità sia della distribuzione urbana delle merci». La scelta del Porto Antico come area di sperimentazione non è casuale. «È la zona a più alto impatto turistico della città - sottolinea Bosio - e proprio per questo il progetto può portare benefici concreti: meno furgoncini in circolazione, più sicurezza e consegne effettuate esclusivamente con mezzi ecosostenibili».

Dalla fase di studio alla prova sul campo, il passaggio non è stato privo di ostacoli. «Dopo una fase di progettazione e di benchmarking internazionale, siamo entrati nella sperimentazione vera e propria e lì abbiamo affrontato i classici problemi legati al cambiamento», racconta Bosio. «Quando si modificano processi e abitudini consolidate, la resistenza iniziale è fisiologica».

Il ruolo del change management

Il modello prevedeva la creazione di un hub logistico all’interno del Porto Antico, in cui far confluire tutte le consegne destinate alle aziende e ai dipendenti dell’area. «Per i corrieri era un grande vantaggio: un unico punto di consegna invece di tanti indirizzi diversi», spiega Bosio. «All’inizio però le persone continuavano a usare le piattaforme tradizionali, pur avendo costi identici».

La svolta è arrivata grazie a un lavoro mirato di change management, coinvolgendo i responsabili delle aziende insediate nell’area. «Essi stessi hanno spiegato ai dipendenti che usare Eco Delivery significava eliminare i furgoncini dal Porto Antico, mezzi fastidiosi per i turisti e potenzialmente pericolosi», racconta Bosio. «Dopo un mese, un mese e mezzo, le richieste sono finalmente arrivate».

I risultati della sperimentazione

I dati raccolti sono incoraggianti. «Arriviamo a fine sperimentazione con numeri molto interessanti di consegne effettuate con mezzi elettrici, anche grazie al supporto del Comune di Genova», sottolinea il presidente di BM Consulting. «Il beneficio ambientale è evidente».

Il progetto ha una durata limitata, ma guarda già oltre. «Presenteremo i risultati alla cittadinanza nei prossimi mesi - annuncia Bosio - con l’idea di estendere la sperimentazione ad altre aree della città. Il centro storico, ad esempio, sarebbe una sfida straordinaria». Portare Eco Delivery nei caruggi significherebbe «una drastica riduzione dei camioncini e un abbattimento quasi totale dell’inquinamento», spiega Bosio. «Sarebbe un salto in avanti importante nella gestione della logistica urbana».

I numeri che contano

Tra i dati più significativi, Bosio evidenzia due aspetti: «La gestione operativa ha funzionato molto bene, anche dal punto di vista del personale. E soprattutto siamo arrivati a coprire circa il 75% delle richieste che prima passavano da altre piattaforme. Per una sperimentazione, è un risultato decisamente positivo». Ora la vera sfida è rendere il servizio permanente. «Confidiamo - conclude Bosio - che l’interesse delle istituzioni e delle aziende coinvolte possa trasformare Eco Delivery in un modello stabile per la Genova del futuro».

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