Sabato 21 febbraio 2026, a partire dalle ore 19, in via Maritano 36, nell'area del Paladiamante, il quartiere di Begato ospita l'evento Begato Diamante Vivo per il Progetto Ricostruire non basta, rinforziamo il futuro, organizzato e promosso da Agorà Società Cooperativa Sociale, in collaborazione Educativa con SEA Valpolcevera e Tecnica con Genova Hip Hop Festival. Il Municipio V Valpolcevera patrocina l’iniziativa.
Si tratta di un appuntamento dedicato alla cultura urbana e ai giovani talenti del territorio: l'ospite principale della serata è il rapper Jamil, figura di riferimento della scena hip hop italiana, che si esibisce gratuitamente, assieme a numerosi artisti emergenti e affermati della scena locale, quali Bryan, Risen, Vago, Swaro, Pietrino, Moffi e Stone. L'iniziativa nasce con l'obiettivo di valorizzare la periferia, promuovere la cultura urbana e offrire spazi di espressione ai giovani artisti. L'ingresso è gratuito e aperto a tutta la cittadinanza.
Con il progetto Ricostruire non basta, rinforziamo il futuro prende forma un nuovo 'cantiere evento' dedicato alla musica trap, una corrente artistica delle nuove generazioni. L’evento rappresenta l’esito di un percorso educativo rivolto ai giovani, finalizzato allo sviluppo di competenze organizzative, creative e relazionali, che ha coinvolto un gruppo di abitanti del quartiere nella progettazione artistica dell’evento.
La cooperativa sociale Agorà sostiene e coordina il progetto, rafforzando il proprio impegno per la riqualificazione sociale e culturale del quartiere di Begato mentre avvengono grandi interventi di riqualificazione urbana, con il sostegno del Dipartimento Politiche per la Famiglia, il Ministero della Cultura, e in collaborazione con il Comune di Genova, il Municipio V Valpolcevera, il SEA Valpolcevera, la Comunità San Benedetto al Porto e la rete del Tavolo di riqualificazione del Quartiere Diamante (Composto oltre ai soggetti precedenti anche dall’Università di Architettura, l’Ordine degli Architetti, l’Ats 41 e il DSMD Genovese). Nello specifico, i ragazzi coinvolti hanno potuto concretizzare un loro sogno nel dare gambe alla loro capacità di essere cittadini attivi, bravi coorganizzatori attraverso le loro passioni musicali, portando a Begato loro cantanti preferiti. Questa possibilità dà loro fiducia nel portare un cambiamento reale del quartiere e delle relazioni che lì si sviluppano, assieme alle trasformazioni urbanistiche.
“Alcuni ragazzi provano a raccontare con una serata musicale quanto siano importanti i quartieri popolari e quanti piccoli cambiamenti possano venire anche dagli abitanti”, sostiene Paolo Putti, coordinatore di progetto. La Cooperativa Agorà promuove azioni concrete volte a rafforzare le opportunità educative per le nuove generazioni, in un contesto segnato da fragilità socio-economiche, dispersione scolastica e marginalità, dove la musica può diventare uno strumento educativo e d’ inclusione, non solo semplice intrattenimento.