Pescatore ©Dimitrisvetsikas1969 - Pixabay
Lunedì 23 febbraio 2026, centinaia di agricoltori e pescatori liguri scendono in piazza a Genova per una mobilitazione che nasce da una situazione non più sostenibile: risorse stanziate ma non erogate, pagamenti 2024/2025 bloccati, bandi fermi, sottrazione di zone di pesca e mancate risposte da parte degli enti competenti.
Centinaia di aziende agricole e imprese ittiche sono oggi a rischio chiusura per ritardi e inadempienze che si traducono in assenza di liquidità, investimenti bloccati e difficoltà nel sostenere costi, fornitori e occupazione; in altre parole: si trovano nella concreta limitazione dell’attività produttiva. La mobilitazione, promossa da Coldiretti Liguria, si svolge con il seguente programma:
''Sempre la stessa canzone: basta con i fiumi di parole'' è il messaggio che accompagnerà la protesta. Le imprese chiedono atti concreti, risorse erogate e tempi certi. Non si tratta di assistenzialismo, ma del rispetto di impegni già assunti e di somme maturate sulla base di norme e graduatorie ufficiali. Per l’occasione individueremo agricoltori e pescatori disponibili a rilasciare dichiarazioni, nonché giovani imprenditori agricoli che racconteranno in prima persona le difficoltà che stanno vivendo e le conseguenze concrete dei ritardi sui loro progetti e sul futuro delle loro aziende. Saranno inoltre disponibili per interviste e foto.
Sarà un momento importante per ascoltare direttamente le voci di centinaia agricoltori e pescatori liguri, raccogliere testimonianze e comprendere l’impatto reale di questi ritardi sull’economia e sul tessuto sociale della regione. Confidando nella vostra presenza, restiamo a disposizione per ulteriori informazioni o per concordare interviste.