Treni, bus e metropolitana a Genova: mezzi pubblici promossi o bocciati? La street interview

Mezzi pubblici ©Paola Popa Mezzi pubblici ©Paola Popa

Genova, 17/02/2026.

Quarantotto, trentacinque, quaranta, trentasei, duecentosettanta e sessatasette: niente paura, i genovesi e le genovesi non danno i numeri, ma stanno parlando di mezzi pubblici e delle loro abitudini di spostamento per le strade di una Genova che in questo momento pullula di cantieri.

I lavori in corso non sono certo una novità del 2026, visto che cambiamenti, novità e progetti in progress sono all'ordine del giorno da parecchio tempo, rappresentando sicuramente una serie di possibilità per il rinnovo di una città urbanisticamente complicata, vista la sua conformazione, ma anche numerosi disagi.

Abbiamo portato in giro per Genova il nostro microfono blu per raccogliere pensieri e opinioni di chi tutti i giorni si sposta tra le vie del capoluogo ligure, in bus, in treno oppure in metropolitana. Tutto questo a poca distanza temporale dall'approvazione del progetto di bilancio Amt 2024, alla fine di gennaio 2026, che vede una perdita d'esercizio pari a poco più di 55 milioni di euro e un deficit patrimoniale di oltre trentasette milioni.

A Genova, ovviamente, quando si parla di mezzi pubblici non sono solo i bus ad essere presi in considerazione, perché anche le linee metropolitane che collegano in treno la tratta da Voltri a Nervi (e fino a Pontedecimo, per quanto riguarda l'entroterra della Valpolcevera) sono parecchio frequentate. Di certo però, intervistando cittadini e cittadine genovesi, gli autobus risultano essere i mezzi più utilizzati, insieme alla metropolitana: ecco perché abbiamo aperto con i numeri di alcune delle linee più frequentate, senza dimenticare il 18 e il 20. Proprio quest'ultimo, all'inizio del 2026 ha cambiato percorso, che un tempo partiva dal capolinea di Sampierdarena in piazza Vittorio Veneto. per raggiungere via Alessandro Rimassa, a pochi passi dal Waterfront di Levante; il capolinea sampierdarenese ora si trova al Wtc di via di Francia a causa dei lavori che stanno interessando via Giacomo Buranello, compresi nella grande rivoluzione dei Quattro assi.

Detto questo, anche la funicolare del Righi è un mezzo di trasporto particolarmente frequentato, soprattutto da coloro che vivono sulle alture che si inerpicano sulle zone collinari della città. Come già accennato, anche la metropolitana, definita una delle più corte al mondo, trasporta ogni giorno migliaia di persone, da Brignole fino a Brin. All'ultimo posto si piazzano i treni, ma ora passiamo ai voti che i genovesi e le genovesi danno al trasporto pubblico cittadino.

Mezzi pubblici promossi o bocciati? Il voto più basso che è emerso dalla nostra street interview dedicata ai mezzi pubblici è un sonoro due, passando per molti cinque, alcuni sei e ben due sette.

Cosa servirebbe alla cittadinanza per muoversi più agevolemente per le vie di Genova? Dalle risposte on the road, quello che emerge in maniera preponderante è la necessità di aumentare la frequenza degli autobus, seguito dalla questione pulizia. Molti pensano che il decoro dei mezzi pubblici sia scadente, ciò probabilmente più dovuto allo scarso senso di civiltà di molti, piuttosto che ad un reale problema dell'Azienda Mobilità e Trasporti o di Trenitalia.  

Anche l'informazione ritenuta troppo approssimativa è un problema sentito: troppo spesso le corse saltano oppure sono in ritardo (altra questione ritenuta caldissima) e questo non viene indicato sui tabelloni o sulle app. Molti fanno anche notare la scomodità dei viaggi, effettuati su mezzi stracolmi.

Dal centro città, zona in cui la street interview è stata effettuata, siamo passati ad uno dei quartieri forse più martoriati da cantieri e lavori in corso, Sampierdarena. Proprio all'interno del progetto Quattro assi sta nascendo il grosso cantiere per lo spostamento delle fermate dei bus dai portici di via Antonio Cantore a centro strada.  

I più preoccupati per questa situazione, che non dovrebbe vedere una fine sino al 2027, sono i commercianti che lavorano lungo l'arteria principale sampierdarenese. Le vendite caleranno visto che le persone si troveranno a passeggiare di meno sotto i portici, perché costretti ad attraversare per prendere i bus a centro strada? «I nostri timori maggiori riguardano la durata del cantiere, che sarà particolarmente lungo, piuttosto che lo spostamento delle fermate. Considerando le pensiline a centro strada, la corsia preferenziale del filobus, le due corsie di marcia e i parcheggi, la cui presenza è stata confermata, non capiamo che assetto avrà via Cantone», ci dice Roberta Veri, titolare del negozio Visual Think.

Le fa eco Stefania Mantero, titolare della storica e omonima pasticceria: «Spero che si dispongano numerosi attraversamenti per evitare che i pedoni si avventino all'improvviso in mezzo alla strada per correre a prendere il servizio pubblico. Per il resto, confido nel fatto che comunque via Cantore rimanga una zona di passeggio,magari prima di recarsi a prendere i bus. Certo, cambiando così tante volte la viabilità, il passaggio diventa più difficile. Purtroppo non ci resta che aspettare per capirne di più, perché finora è ancora tutto molto nebuloso».

Di P.

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