Sicurezza stradale a Genova: zone 30 in ogni municipio entro il 2026 e altre novità

Cartello stradale ©Ulrick Trappschuh/pexels.com Cartello stradale ©Ulrick Trappschuh/pexels.com

Genova, 16/02/2026.

Lunedì 16 febbraio 2026 è stato presentato da Emilio Robotti, assessore alla Mobilità del Comune di Genova, il Piano sulla sicurezza stradale. Si tratta di una serie di interventi volti a favorire una viabilità più sicura a Genova.

Il Piano sulla sicurezza stradale promuove l'attenzione verso l'utenza debole, la sicurezza per i conducenti di veicoli e la mobilità sostenibile, dall'uso dei mezzi di trasporto pubblico locale all’incremento delle piste ciclabili. Inoltre, è previsto il potenziamento e l’incremento dell’illuminazione stradale e della segnaletica.

«Siamo partiti dal quadro generale della situazione in città - spiega l'assessore Robotti - Dagli ultimi dati diffusi dalla Polizia Locale, gli incidenti a Genova nel 2025 sono diminuiti del 19% in generale, ma ci sono state 19 vittime, di cui 10 pedoni: un dato che ci fa riflettere sull’urgente necessità di mettere in campo ogni misura a nostra disposizione a tutela della sicurezza di tutti gli utenti della strada, a partire dall’educazione stradale, già da bambini, nelle scuole, con la diffusione di una nuova cultura della sicurezza stradale, con una comunicazione mirata alla sensibilizzazione sulle conseguenze dei comportamenti scorretti alla guida».

L'assessore Robotti ha poi indicato alcuni interventi puntuali sul territorio: «La velocità ha un’incidenza determinante sulle conseguenze degli incidenti: sull’esempio di altre città, che hanno potuto già registrato effetti positivi, anche sui flussi di traffico e sulla qualità dell’aria, introdurremo una zona 30 in ogni Municipio entro dicembre: le zone saranno individuate insieme ai Municipi stessi, con cui abbiamo già avviato da settembre un’intensa interlocuzione e un tavolo di lavoro permanente sulla sicurezza stradale, mirato proprio alla condivisione dei dati sulla pericolosità delle strade e incidentalità per accelerare la realizzazione degli interventi necessari e prioritari».

Entro il 2026 saranno anche individuate 9 strade scolastiche, con interventi sulla segnaletica orizzontale e verticale per un totale di 18 istituti interessati (due per Municipio, primari o secondari), con rifacimento e potenziamento della segnaletica nel raggio di 100 metri. L’obiettivo, a medio termine, è la messa in sicurezza di 100 istituti scolastici, con un investimento di 1 milione di euro.

Altro obiettivo è quello della messa in sicurezza di aree e incroci stradali pericolosi, individuati come prioritari sulla base di criteri oggettivi (incidentalità, intensità dei flussi di traffico, compresenza di utenze deboli): tra questi, la messa in sicurezza dell’area dell’Istituto Chiossone, con nuovo impianto semaforico, ottimizzazione della fermata del Tpl e abbattimento delle barriere architettoniche. Per ciascun intervento si stima un costo di 30mila euro, per un totale di 50 attraversamenti, con una spesa complessiva di 1,5 milioni di euro.

Sempre entro dicembre, verranno messi in sicurezza 8 passaggi pedonali e installati ulteriori 30 dispositivi countdown su semafori in corrispondenza di incroci stradali prioritari. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è arrivare all’installazione di 310 countdown semaforici pedonali (con un investimento stimato di 320mila euro) per migliorare la percezione dei tempi di attraversamento, riducendo i comportamenti a rischio, con particolare attenzione ad anziani, persone con mobilità ridotta e bambini.

Novità importanti anche per i passaggi pedonali, che saranno oggetto di un investimento da 750mila euro: 500 saranno rinnovati con vernice bicomponente, che garantisce una maggiore durata (dai 6 mesi attuali a 5 anni) e una migliore visibilità, anche in condizioni ambientali critiche. «Per garantire strade più sicure - prosegue Robotti - stiamo innovando radicalmente il nostro modo di monitorare il territorio. Grazie a una stretta collaborazione con la facoltà di Ingegneria dell’Università di Genova, stiamo realizzando un vero e proprio catasto digitale degli attraversamenti pedonali. Questa mappatura scientifica ci consentirà di avere un controllo capillare della rete viaria, permettendoci di programmare la manutenzione in modo proattivo, puntuale ed efficiente, intervenendo prima che si presentino criticità. In sinergia con la Polizia Locale e i Municipi, abbiamo già censito 10 attraversamenti pedonali prioritari per ciascuno dei 9 distretti: su questi snodi, considerati urgenti per la sicurezza, avvieremo immediatamente i lavori di implementazione e potenziamento della segnaletica».

Il Comune di Genova, inoltre, ha già definito le nuove linee guida per i servizi di mobilità in sharing a due ruote, avviando una fase di sperimentazione per il biennio 2026-2027, con l'obiettivo di garantire un servizio efficiente e complementare al trasporto pubblico, tutelando al contempo il decoro urbano e la sicurezza dei cittadini. Il nuovo regolamento si applica esclusivamente a biciclette (muscolari e a pedalata assistita), cargo e-bike e scooter elettrici, escludendo espressamente altri mezzi di micromobilità come monopattini, segway e hoverboard.

Di Valerio Minazzi

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