Venerdì 20 febbraio 2026, alle ore 21, al Teatro Garage è in scena lo spettacolo Storia del cinema con la s minuscola di e con Alberto Basaluzzo. Il titolo fa parte della sezione Progetto da Salotto, un ciclo di spettacoli con allestimenti agili che si possono facilmente rappresentare in piccoli spazi come, appunto, un salotto, nato da un’idea di Alessandra Frabetti.
Lo spettacolo nasce dall'omonimo podcast, giunto alla seconda stagione, in cui Basaluzzo intreccia la storia del cinema con quella intima e personale, fatta di ricordi legati proprio alla settima arte. Sul palco ne riprende la struttura rivisitandola in modo più dinamico e mostrando al pubblico quale grande e magico strumento sia stato il cinema per chi è cresciuto accanto a esso.
Le prevendite dei biglietti (intero 14 euro, ridotto 11 euro + prevendita) si possono acquistare: online su teatrogarage.it e, scegliendo l’opzione print@home, si può comodamente mostrare all’ingresso il biglietto mostrando il QR code da cellulare senza bisogno di stamparlo; all'ufficio del Teatro Garage (via Repetto 18r - cancello, tel. 010 511447) mercoledì e giovedì dalle 14 alle 17, venerdì dalle 11 alle 14; la sera dello spettacolo al botteghino della Sala Diana, che apre un'ora prima. Gli under 25 hanno diritto a un biglietto ridotto speciale a 10 euro, semplicemente esibendo alla cassa la carta d’identità. Informazioni: sito Teatro Garage; info@teatrogarage.it, 010 511447.
«L’idea del podcast e, successivamente, dello spettacolo teatrale nasce un paio di anni fa - racconta l’autore - sono stato chiamato dal mio ex liceo di Novi Ligure per tenere una lezione ad alcuni studenti che seguivano un laboratorio pomeridiano di cinema. Non mi piaceva il termine “lezione”, che presuppone la presenza di un maestro, e io maestro non mi ci sento proprio. Quindi la mia prima reazione è stata quella di declinare l’offerta. Ma il cinema è la mia passione e l’idea di poterne parlare a dei ragazzi nati dopo il 2004 mi stuzzicava parecchio. Così ho suggerito di cambiare la parola lezione con la parola incontro e ho trovato il modo per raccontare loro non tanto la storia del cinema ufficiale, “quella con la S maiuscola” per capirci, fatta di date nomi e titoli che nemmeno io conosco poi così bene, ma una storia più personale, intima, fatta di ricordi e di film che in qualche modo hanno segnato la mia vita e che sono stati, in parte, responsabili delle mie scelte professionali. Una storia, appunto “con la s minuscola”. Ho aperto la mia Moleskine e ho cominciato a riempire pagine e pagine di ricordi, emozioni, personaggi, battute, titoli: film che hanno accompagnato la mia formazione e quella della mia generazione, costruendo una specie di linguaggio comune, fatto delle stesse paure, delle stesse risate del medesimo immaginario erotico, romantico. Di modi di dire, di vestire, di atteggiarsi, di guardare al presente e di immaginare il futuro. Poi, siccome sono un nerd sotto mentite spoglie, mi sono lanciato in un’impresa ancora più folle, e ho messo insieme in un montaggio di una quindicina di minuti quasi settecento film le cui scene hanno avuto per me un significato fondamentale. Alla fine dell’incontro gliel’ho mostrato e mi sono goduto le loro reazioni. Gli incontri sono stati così apprezzati dai ragazzi che ho pensato, una volta finiti, che cosa avrei potuto fare di tutto questo materiale. Da qui è nato prima il podcast e, a seguire, lo spettacolo teatrale che ha debuttato la scorsa estate al Festival di Castellazzo Bormida (AL) e che in questi mesi sto portando in tour».