Il Passaporto dei Presepi genovesi 2025 si chiude con presepe vivente e premiazione

Presepe di Palazzo Rosso ©facebook.com/visitgenoa Presepe di Palazzo Rosso ©facebook.com/visitgenoa
15.00
Domenica08Febbraio2026

Domenica 8 febbraio 2026, alle ore 16, nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, si tiene la giornata conclusiva della terza edizione del Passaporto dei Presepi genovesi, promosso dal Comune di Genova in collaborazione con l'Arcidiocesi. La cerimonia è preceduta dal corteo del presepe vivente, che parte alle 15 dalla Chiesa di San Marco al Molo (una delle tappe del Passaporto) per raggiungere Palazzo Ducale.

Il presepe vivente è composto da oltre 60 figuranti in costume e attraversa il centro storico genovese. In corteo, i gruppi storici genovesiGruppo Storico Sestrese, Associazione Culturale Corte Fieschi di Casella, Associazione Culturale Feudo Polcevera, Gruppo Storico Voltri, Gruppo Storico Sextum, con l'accompagnamento musicale di Lo Clan Pipe & Drums.

Nel corso della cerimonia delle ore 16 a Palazzo Ducale, sono premiati i partecipanti che abbiano completato almeno uno dei percorsi del Passaporto nel minor tempo, mentre i più giovani e i veterani dell’iniziativa ricevono premi speciali. A tutti i partecipanti è consegnato un attestato. Oltre all'assessore Giacomo Montanari, interverranno don Gianfranco Calabrese, vicario episcopale per l’annuncio del Vangelo e per la missionarietà e Giulio Sommariva, docente dell’Accademia Ligustica di Belle Arti. Musica a cura del gruppo corale Spirituals & Folk.

L'edizione 2025 che, come le edizioni precedenti, ha fatto registrare un'ampia partecipazione di cittadini e visitatori, ha posto un'attenzione ancora più mirata alla valorizzazione delle molteplici espressioni della tradizione presepiale genovese e del suo prezioso patrimonio storico-artistico. Per questo sono stati ideati due percorsi distinti: Presepi dell’Arte e Presepi della Tradizione, pensati per accompagnare il pubblico alla scoperta di opere e contesti di straordinario valore.

I percorsi hanno incluso presepi con figurini dei secoli XVIII e XIX, spesso riconducibili alla scuola del Maragliano o a botteghe della stessa epoca, oltre a opere pittoriche, scultoree e decorative raffiguranti la Natività e l'Adorazione dei Magi, custodite in chiese, musei e sedi ecclesiastiche del territorio. In coerenza con questa forte connotazione storico-artistica, la cerimonia conclusiva è arricchita da interventi culturali, momenti musicali e dalla presenza di figuranti in abito storico ispirati alle celebri statuine di Maragliano.

«Il Passaporto dei Presepi è un'iniziativa capace di rinnovarsi e coinvolgere comunità e istituzioni in un percorso condiviso di valorizzazione culturale - dice la sindaca di Genova, Silvia Salis - mi piace sottolineare come questa terza edizione abbia aperto in modo strutturato anche ai presepi dell’arte, permettendo di valorizzare opere di straordinario pregio storico e artistico custodito nelle chiese, nei musei e nei luoghi della cultura. Un percorso diffuso che rafforza il legame tra fede, storia e patrimonio artistico e che consente a cittadini e visitatori di riscoprire Genova attraverso i suoi segni identitari, confermando il successo di un’iniziativa capace di crescere di anno in anno».

«Abbiamo voluto dare al Passaporto dei Presepi una vocazione fortemente culturale, riconoscendo l'alto valore di un atto, la realizzazione del Presepe, che caratterizza il nostro paese da circa 800 anni - spiega l’assessore alla Cultura e alle Tradizioni Giacomo Montanari - Ricorre quest’anno, infatti, l'importante anniversario francescano a cui il Comune di Genova ha aderito a livello nazionale, che porta al suo interno il gesto più concreto di memoria del magistero di San Francesco d'Assisi: il primo presepe della storia realizzato a Greccio. Inserire le testimonianze artistiche in pittura e scultura assieme alle più tradizionali statuine in questo percorso è stato un ulteriore arricchimento che ha permesso di scoprire capolavori del nostro territorio, valorizzandone i profili culturali e cultuali. Ringrazio di cuore l'Arcidiocesi di Genova per questo importante lavoro congiunto di valorizzazione e sensibilizzazione, nell'ottica di rendere questi beni sempre più accessibili e condivisi».

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