A place of safety. Viaggio nel Mediterraneo centrale al Teatro Gustavo Modena

Foto di scena © Luca Del Pia/teatronazionalegenova.it Foto di scena © Luca Del Pia/teatronazionalegenova.it
Teatro Nazionale di Genova Cerca sulla mappa
DA Giovedì19Marzo2026
A Domenica22Marzo2026

Da giovedì 19 a domenica 22 marzo, al Teatro Gustavo Modena - Teatro Nazionale Genova (Piazza Gustavo Modena 6r) è in scena A place of safety - Viaggio nel Mediterraneo centrale, di Kepler-452, con la regia e la drammaturgia di Nicola Borghesi e Enrico Baraldi.

«Una compagnia di teatro si imbarca su una nave di ricerca e soccorso nel Mediterraneo. Non sanno bene cosa stanno cercando, sanno solo che da tempo sentono parlare di ciò che accade a pochi chilometri dalle coste italiane e vogliono capire in prima persona uno dei fenomeni più drammatici degli ultimi tempi: la tratta migratoria più letale al mondo».
Con queste parole Nicola Borghesi e Enrico Baraldi, ovvero Kepler-452, presentano il loro A place of safety, un toccante spettacolo di teatro documentario, di grande effetto sul pubblico, realizzato in collaborazione con Sea-Watch ed Emergency. Il lavoro nasce da un periodo di indagine vissuto a bordo della nave Sea-Watch5 durante oltre un mese di navigazione e soccorso. A place of safety è, nel lessico del mare, un “porto sicuro” che viene assegnato dalle autorità dei paesi europei alle ONG che hanno concluso le operazioni nella zona SAR (Search and Rescue) nel Mediterraneo. Il porto sicuro, è stato quello di La Spezia dove la nave ha portato 156 persone salvate dal mare.

Durante la navigazione, i Kepler-452 hanno incontrato alcuni operatori che sono diventati i protagonisti dello spettacolo: «Le testimonianze raccolte – spiegano – relative agli ultimi dieci anni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo, nella drammaturgia diventano le tappe di una missione: dalle paure prima di partire alle motivazioni che spingono a imbarcarsi, ciò che accade quando ci si avvicina alla zona delle operazioni, il soccorso e infine il viaggio di ritorno». Tra le narrazioni dei personaggi, affiora una domanda: «Come si deve raccontare questa storia?».

Nicola Borghesi e Enrico Baraldi, da sempre artefici di un teatro dalla forte impronta realistica e politica, creano i propri lavori attraverso un’indagine effettiva, vivendo nei luoghi e incontrando testimoni e protagonisti del racconto. Come ha scritto Walter Porcedda su Glistatigenerali.com: «Sono questi i Teatri per una nuova Agorà. È qui che si esercita la democrazia: con conoscenza, confronto e denuncia. Non sono molti, di questi tempi, ad avere la forza e il coraggio di agire in uno spazio che dovrebbe essere di tutti. Chi lo fa è gente resistente, con la schiena dritta come i Kepler-452, lucido e combattivo ensemble».

Spettacolo in italiano, inglese, spagnolo e portoghese con sovratitoli.

Argomenti trattati

Newsletter EventiResta aggiornato su tutti gli eventi a Genova e dintorni, iscriviti gratis alla newsletter

-->