foto di scena ©Tobia Abbondanza - teatronazionalegenova.it
Venerdì 10 aprile, alle ore 20.30 al Teatro Gustavo Modena - Teatro Nazionale Genova (piazza Gustavo Modena 3 ) è in scena Femina della Compagnia Abbondanza / Bertoni.
Il Teatro Nazionale di Genova rende omaggio al percorso creativo di due coreografi e danzatori come Antonella Bertoni e di Michele Abbondanza. In stagione infatti, due lavori diversi di una unica ricerca sull’identità, un progetto di creazione triennale, iniziato tempo addietro con il primo capitolo, Idem cui si aggiungono ora le due nuove coreografie: Viro, dedicato al mondo maschile, e Femina.
Femina è dunque il passo successivo del progetto “Io è un altro”. Spiegano Antonella Bertoni e Michele Abbondanza «Mettiamo subito in evidenza, scegliendo un titolo inequivocabile, l’intenzione di volgere verso l’universo femminile il nostro sguardo. Così come fu per Idem, scegliamo l’idioma latino anche per questo lavoro: Femina (femmina, donna), un sovratitolo (licenza poetica) che deforma provocatoriamente l’originale frase di Rimbaud: “Io è un altro”, trasformandola in “Io è un’altra” e un sottotitolo “homen nomen” che è una scommessa che vorremmo vincere cercando di tradurre in forme i mille nomi del femminile contemporaneo».
Aggiunge Michele Abbondanza: «Con un travestimento posticcio e movenze minimali, il flusso ci porta nel gioco dell’identità femminile, effeminando, maschizzando, disimbambolando le quattro interpreti. Scorporazione e incorporazione di sé stesse e l’altra: due poli, due luoghi fisici, sulle rive opposte dello stesso fiume. Complici del loro stesso apparire si riflettono l’una nell’altra, restituendo movenze specchiate, compresse e rivestite da un accompagnamento sonoro, che magnetizza e fluisce senza alcuna reale interruzione, né spazio per la melodia ma solo per l’aridità del ritmo. Femina è lo spazio di traduzione e allucinazione in quadro scenico di possibili forme e nomi del donnesco e femmineo mondo contemporaneo».