Orlando, dal romanzo di Virginia Woolf: lo spettacolo al Modena

Foto di scena © Andrea Macchia/teatronazionalegenova.it Foto di scena © Andrea Macchia/teatronazionalegenova.it
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DA Venerdì13Marzo2026
A Domenica15Marzo2026

Da venerdì 13 a domenica 15 marzo, al Teatro Gustavo Modena - Teatro Nazionale Genova (piazza Gustavo Modena 6r) è in scena Orlando,  tratto dal romanzo di Virginia Woolf, con la drammaturgia di Fabrizio Sinisi, la regia di Andrea De Rosa e l'interpretazione di Anna Della Rosa.

Il 9 ottobre del 1927, Virginia Woolf scrive una lettera all’amata Vita Sackville-West: «Supponi che Orlando si riveli essere Vita e che sia tutto su di te e la lussuria della tua carne e la seduzione della tua mente. Ti secca? Di’ sì o no». Vita non si sottrae, accettando di diventare oggetto, musa, modello e interlocutrice di uno dei romanzi più originali della letteratura moderna.

La scrittura di Orlando nasce come un omaggio d’amore, un atto di gioia offerto a una donna e al mondo. Intersecandosi continuamente con la vita della scrittrice, in un enigmatico intreccio tra opera e biografia, la vicenda di Orlando – nato uomo nel XVI secolo, vissuto per più di quattrocento anni, e mistericamente transitato nel Femminile – si trasforma in questo spettacolo in un inno all’estasi ma anche all’ossessione della letteratura: una lunga, straordinaria lettera d’amore in forma di romanzo. La scrittrice Nadia Fusini, che ha curato la traduzione del testo, spiega: «Oltre che un classico di sconvolgente attualità, Orlando è un inno alla gioia esuberante dell’avventura, alla libertà, al godimento sessuale».

Aggiunge il drammaturgo Fabrizio Sinisi: «Orlando è un inno a Vita e alla Vita, nonché la testimonianza di una speranza estrema: mentre la vita dei corpi finisce, quella delle parole è più lunga e diversa – abbatte i confini dei sessi, delle identità, perfino della morte». Affidato alla magnetica interpretazione di una attrice potente come Anna Della Rosa, questo viaggio nel mondo e nel sentimento di Virginia Woolf è per il regista Andrea De Rosa anche una radicale indagine sulla identità. Afferma De Rosa: «Virginia Woolf ci invita a viaggiare nello spazio e nel tempo, a oltrepassare quello steccato che ci tiene imprigionati nella trappola dell’identità, del maschile, del femminile, e di tutte quelle convenzioni che sono solo il frutto del tempo in cui viviamo».

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