Cappello alpini © wikipedia.org
Da lunedì 4 a martedì 12 maggio, Palazzo Ducale (piazza Matteotti 9), presso la Sala del Munizioniere, la mostra Le uniformi degli Alpini dalle origini al 1945.
È una delle mostre organizzate dall’Associazione Nazionale Alpini in occasione della 97esima Adunata Nazionale (Genova, 8–10 maggio 2026). Grazie a un’indagine condotta presso collezioni pubbliche e private, la sala del Munizioniere di Palazzo Ducale accoglie un’esposizione articolata di uniformi e oggetti che raccontano la storia del Corpo dalle origini al 1945, molti dei quali presentati per la prima volta al pubblico.
I numerosi copricapi e le uniformi esposte illustrano, attraverso fogge, materiali e segni distintivi, l’evoluzione degli Alpini nel tempo e il mutare dei loro ruoli, dei gradi e delle funzioni. Ogni capo riflette un diverso contesto storico e operativo, restituendo un percorso che intreccia la storia del Corpo con quella del Paese: dalle origini e dall’organizzazione militare, alle esperienze di guerra, fino alle trasformazioni sociali e istituzionali dell’Italia. A completare la mostra sono esposti oggetti e strumenti che documentano la dimensione quotidiana, operativa e logistica della vita degli Alpini, raccontando il rapporto con l’ambiente montano, le condizioni estreme del servizio e l’organizzazione del vivere e del combattere, offrendo uno spaccato significativo della storia militare e sociale italiana.
A fare da cornice, i 40 pannelli della mostra a cura dell’International Federation of Mountain Soldiers – IFMS, la Federazione Internazionale dei Soldati della Montagna che lega tra loro le associazioni nazionali di soldati, in armi, congedati, di riserva o a riposo, con specifico addestramento montano. Nella sala Quadrangolare sono invece proiettati spezzoni di film storici e approfondimenti dedicati alla storia del Corpo.
Materiale proveniente dalle collezioni del Museo degli Alpini di Savignone, dell’ANA di Genova e di privati collezionisti (Genova, collezione Saltini; Genova, collezione Moiola; Cuneo, collezione Ravetto; Badia [BZ], collezione Pedratscher).
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