Bilancio Amt Genova 2024: perdite, 280 milioni di debiti e Piano di risanamento

Bus 1 di Amt ©facebook.com/amtgenovatrasportopubblico Bus 1 di Amt ©facebook.com/amtgenovatrasportopubblico

Genova, 31/01/2026.

Venerdì 30 gennaio 2026, il Consiglio di Amministrazione di Amt Genova ha approvato il progetto di bilancio 2024 che evidenzia una perdita d'esercizio pari ad euro 55.982.911 e un deficit patrimoniale di euro 37.550.706. «Alla fine del 2024, i debiti complessivi di Amt ammontano a 280 milioni, di cui oltre 73 nei confronti delle banche e più di 85 nei confronti dei fornitori. E solo queste due ultime voci sono peggiorate in un anno di quasi 63 milioni - dice la sindaca di Genova Silvia Salis - E non ci sono solo i debiti. Nel 2024, Amt ha perso 67,5 milioni di capitale, chiudendo l'anno con un patrimonio negativo di 37,5 milioni». Con riferimento all'iter di approvazione del progetto di bilancio di esercizio 2024 si precisa quanto segue. 

Il precedente Consiglio di Amministrazione ha deliberato, in data 14 marzo 2025, di avvalersi del maggior termine dei 180 giorni per l'approvazione del bilancio di esercizio, ma successivamente e fino alla cessazione del proprio mandato non ha provveduto all'approvazione del bilancio di esercizio 2024.

In data 28 agosto 2025, l'Assemblea dei Soci ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, attualmente in carica. In data 8 settembre 2025, lo stesso Consiglio di Amministrazione ha, senza indugio ai sensi di legge, deliberato di incaricare la società Price Waterhouse Coopers per l'attività di Due Diligence della situazione economica e patrimoniale, in esito alla quale si è evidenziato il patrimonio netto fortemente negativo. Per conseguenza, in data 14 ottobre 2025, il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha presentato istanza di Composizione Negoziata della Crisi. In tale sede si è altresì dichiarata la sospensione degli obblighi e delle cause di scioglimento di cui agli artt. 2447 e 2484 c.c. e si è richiesta l'applicazione di misure protettive erga omnes.

In questo quadro, in ragione della presenza di una serie di fattori di significativa incertezza con influenza significativa sulla continuità aziendale della Società, il nuovo Consiglio di Amministrazione ha preso atto di eventi ed elementi che hanno comportato l’allungamento dei tempi di approvazione del bilancio di esercizio 2024. Nella seduta odierna il Consiglio ha inoltre approvato la versione aggiornata del Piano di risanamento 2025-2031, che prevede le seguenti principali azioni strategiche:

  • il rafforzamento patrimoniale-finanziario della Società tramite aumento di capitale e/o finanziamenti soci, che potranno essere erogati con una modularità di intervento da definire in dettaglio in funzione delle dilazioni di pagamento che saranno definite ad esito della composizione negoziata della crisi;
  • la revisione dei Contratti di Servizio;
  • l'effettuazione di una serie di interventi di natura industriale, volti al perseguimento di una maggior efficienza;
  • la già effettuata rimodulazione della strategia tariffaria di Amt.

Il Piano di risanamento sarà ora oggetto di approfondimento con i soci, con le istituzioni e con le organizzazioni sindacali. Il progetto di bilancio e il Piano di risanamento saranno sottoposti all'esame dell'Assemblea dei soci entro il 15 marzo 2026.

Dichiarazioni di Salis

«Il consiglio di amministrazione di Amt ha approvato il bilancio del 2024, con una perdita di 55,9 milioni. È la più grande nella storia dell'azienda. Un dato molto preoccupante che stride con quanto affermato da chi diceva di averci lasciato un 'gioiellino', senza però aver approvato un bilancio che certifica l’esatto contrario». Così la sindaca di GenovaSilvia Salis, dopo l'approvazione del bilancio 2024 di Amt avvenuta oggi pomeriggio da parte del Consiglio di amministrazione.

Ora, aggiunge Salis, «tocca a noi fare uno sforzo economico enorme e tentare ogni strada per evitare il fallimento. Ecco perché assieme al bilancio 2024 è stato approvato anche il piano di risanamento. Ma il Comune di Genova da solo non ce la può fare, non ha abbastanza risorse finanziarie. È necessario che tutte le altre istituzioni pubbliche collaborino al salvataggio di Amt. A partire dalla Regione, che ha i conti in bozza già da una settimana. A chi in questi mesi ci ha detto che con il nostro atteggiamento terrorizzavamo le banche, che dicendo questi numeri sarebbero scappati i fornitori, che dicendo la verità avremmo messo in pericolo Amt faccio un appello alla serietà quando si tratta della cosa pubblica, nel rispetto del lavoro che stiamo facendo per salvare Amt dal fallimento».

Infine, conclude Salis, «un ringraziamento al nuovo cda di Amt, ai consulenti, al vicesindaco Alessandro Terrile, all'assessore Emilio Robotti, a tutti coloro che da mesi lavorano incessantemente per il risanamento dell’azienda, a tutti i lavoratori e agli utenti. Chiediamo scusa per i disagi di questi mesi, ma stiamo lavorando per risolvere la situazione e per riportare Amt a dare quel servizio che merita, nel rispetto dei lavoratori e di chi tutti i giorni si muove con i mezzi pubblici».

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