Torre Grimaldina ©Ancila Mettekkatt
Genova, 29/01/2026.
Dopo gli interventi di restauro e valorizzazione realizzati con i fondi PNRR, la Torre Grimaldina di Palazzo Ducale, uno dei simboli più iconici di Genova, torna accessibile a tutti dalla primavera del 2026. La torre, chiusa da alcuni anni, è stata sottoposta a lavori di restauro dall'inizio del 2024. Inizialmente si parlava di una riapertura entro il 2025.
La Torre Grimaldina, inglobata all'interno di Palazzo Ducale, è ben visibile e riconoscibile dalla bandiera di San Giorgio che sventola sulla sommità. Si ritiene che le sue fondamenta risalgano all'XI secolo, costruite lungo le antiche mura cittadine, e che sia poi stata inglobata nel palazzo di Alberto Fieschi, per diventare infine parte integrante del Palazzo Ducale. Non era solo un punto di osservazione o di difesa: fu anche una prigione. Tra le sue mura vennero rinchiusi personaggi illustri come il pirata Dragut, il doge Paolo Da Novi, il musicista Nicolò Paganini e il patriota Jacopo Ruffini.
Sulla sommità si può notare la triplice linea di archetti pensili, elemento decorativo medievale. Nel Cinquecento fu aggiunto un nuovo piano con campanile chiamato O Campanon du Paxo, ossia la Campana di Palazzo Ducale, che suonava nelle occasioni speciali; l'usanza fu però abbandonata durante la guerra, quando la campana venne fusa per la costruzione di armi. La tradizione è stata ripresa nel 1980 con una nuova campana, che suona ancora oggi per San Giovanni Battista, San Giorgio e Natale.
Di Ancila Mettekkatt