Genova ©Pixabay
Genova, 28/01/2026.
Il 2025 è stato un anno in crescita per il turismo genovese. A certificarlo sono i dati presentati in commissione dalla assessora al Turismo e al Marketing territoriale Tiziana Beghin: un +7% provvisorio (mancano i dati di circa 1000 strutture ritardatarie che faranno sicuramente crescere ancora i numeri) che lascia presagire che il numero delle presenze si attesterà oltre i 3,5 milioni.
I dati turistici consolidati del 2025 forniti dal Viminale (che prendono in considerazione tutte le strutture ricettive e gli Aaut regolarmente registrati) confermano che la Liguria è una delle regioni più attrattive d'Italia con un aumento delle presenze in costante aumento. Nell'anno appena trascorso, nella nostra regione si sono registrate 20.804.965 presenze di turisti con una crescita di 1.020.718, pari al 3,75%, rispetto al 2024. Anche i dati relativi al solo mese di dicembre hanno fatto registrare numeri in positivo: sono state 705.291 le presenze con un incremento di 30.164 (+4,47%) rispetto allo stesso mese del 2024. Gli aumenti, sia annuali che del mese di dicembre, si sono registrati in tutte e quattro le province della Liguria a dimostrazione che tutta la regione piace ai turisti.
«Genova è una città ben posizionata sul mercato internazionale, anche se risente ancora dell'essere l'ultima arrivata rispetto alle grandi destinazioni italiane come Roma, Firenze e Venezia - dice l'assessora Beghin - Ma il 2025 è stato di crescita e l'importanza della città come destinazione è stata certificata da due importanti riconoscimenti: il Best in Travel di Lonely Planet e l'articolo del prestigioso New York Times che ci ha messi tra le 52 mete da visitare nel 2026. Abbiamo il vantaggio di avere una città unica per orografia, capace di attirare molteplici forme di turismo che vanno da quello outdoor a quello congressuale che, anche grazie alla Commissione Europea, abbiamo intenzione di implementare.
Abbiamo un'idea di turismo che coniughi i bisogni dei residenti a quelli dei visitatori, che eviti l'over tourism e che punti sempre di più su un'offerta di qualità e per questo stiamo lavorando in maniera sinergica con altri assessorati, recependo anche le segnalazioni delle nostre sentinelle sul territorio, le guide turistiche, che ringrazio - conclude Beghin - Avremo una forte presenza anche nei saloni e negli eventi di settore: Brisbane, Parigi, Londra, Madrid, Lione, New York e non solo, dove organizzeremo dei fuorisalone per far conoscere la destinazione a giornalisti di settore e operatori turistici».
Dai dati emerge che il mercato di riferimento, oltre ovviamente a quello italiano, è quello proveniente da paesi europei di medio raggio, come per esempio paesi scandinavi - Finlandia in primis -, Francia, Spagna e quelli di lingua tedesca Dach/Germania, Austria, Paesi Bassi ma soprattutto Svizzera. Non solo, positivi anche quelli relativi ai paesi emergenti come Polonia, Grecia e Romania.
La tipologia di turisti risulta essere molto variegata, con in testa le coppie, seguite da famiglie, persone singole e comitive. Viaggi di piacere, insomma, mentre è ancora in fase di potenziale ulteriore sviluppo la destinazione Genova come corporate: il turismo congressuale, tuttavia, è un punto sul quale la direzione Turismo e l’assessorato stanno lavorando, grazie anche a un bando e a una pianificazione specifica di circa 200mila euro.
Genova come città smart e accessibile: dopo essere entrata per la terza volta nella short list come Capitale del Turismo smart e sostenibile, la città vuole puntare a migliorare le azioni già in atto e in tal senso va inquadrato l’importante convegno a tema che verrà ospitato su input della Commissione Europea.
«Il 2025 si è chiuso con numeri che ci rendono molto orgogliosi: quasi 21 milioni di presenze, oltre un milione in più rispetto al 2024 - dice il Presidente di Regione Liguria Marco Bucci - È la conferma che la Liguria è una regione sempre più attrattiva e competitiva sul piano turistico, capace di crescere in modo diffuso su tutto il territorio e durante tutto l’anno. La crescita dei mesi di spalla e il dato molto positivo dell’entroterra dimostrano che la strategia della destagionalizzazione e del lavoro di squadra con i Comuni sta dando risultati concreti. I numeri ci dicono che siamo sulla strada giusta e ci spingono a continuare a lavorare con determinazione, perché il turismo è una leva fondamentale per lo sviluppo dell’intera Liguria».
Per quanto riguarda la regione, l'assessore Lombardi indica la via per il 2026. «Quest'anno abbiamo come obiettivo quello di confermare e possibilmente migliorare questi dati incrementando l'offerta qualitativa della Liguria. Il primo passo è stato senza dubbio la firma della scorsa settimana, con enti datoriali e sindacati, della nona edizione del Patto per il Lavoro nel Turismo che aiuterà imprese e lavoratori del settore, inoltre proseguiremo con l'avvio di tutte le Dmo territoriali e punteremo con grande convinzione allo sviluppo del cicloturismo con il progetto la 'Liguria degli anelli' e ospitando, da detentori del titolo con la Cycling Riviera-Parco Costiero Riviera dei Fiori, la cerimonia per l'Oscar per la migliore ciclovia italiana. Inoltre, sull'onda del successo ottenuto nel 2025 presenteremo anche quest'anno il calendario degli eventi autentici in collaborazione con Comuni e Pro Loco. Il 2026 - conclude Lombardi - sarà infine l'anno di un nuovo modo di fare un turismo in Liguria che punterà con decisione su destagionalizzazione, sostenibilità e inclusività valorizzando i territori con progetti che mettano a sistema il nostro patrimonio storico, architettonico, marino, museale ed enogastronomico (con la cucina italiana certificata bene immateriale dell'umanità Unesco), al fine di far vivere esperienze uniche ai nostri ospiti che cercano il proprio benessere anche attraverso outdoor e cammini».