Via San Vincenzo a Genova: 'ponte' millenario tra storia medievale, locali e shopping

Via San Vincenzo nel 2013 ©Alessio Sbarbaro, wikipedia commons Via San Vincenzo nel 2013 ©Alessio Sbarbaro, wikipedia commons

Genova, 28/01/2026.

Via San Vincenzo è il 'ponte' che collega la stazione di Brignole con via XX Settembre (Ponte Monumentale). È una via che non dorme mai, dove il flusso dei pendolari si mescola a quello di chi cerca il regalo ideale o un momento di pausa.

Tradizione, shopping e gastronomia si mescolano. Dietro le vetrine illuminate e il profumo di focaccia, via San Vincenzo nasconde una storia millenaria: è un percorso naturale che, ben prima dell'avvento dei negozi, univa il levante e la Val Bisagno al cuore di Genova. Tra chiusure e nuove aperture (alcune hanno fatto discutere come il supermercato Carrefour al posto di Tessilmoda), fino ai portici che portano a Brignole è una strada in continua trasformazione. Negli ultimi anni hanno aperto locali dedicati al Ramen, moderne caffetterie, punti vendita di abbigliamento e non solo.

Un viaggio nel tempo: dalle origini al Medioevo

Oggi, passeggiando tra i caffè, è difficile immaginare che già in epoca preromana questo tracciato fosse utilizzato per collegare il colle di Castello con l'esterno. Il nome stesso della via riporta al 1059, anno di fondazione della chiesa di San Vincenzo, quando l'area era ancora una Domoculta, ovvero un terreno agricolo fuori dalle mura.

Nel XII secolo, con la costruzione delle mura del Barbarossa, chi arrivava da est ed entrava in città da Porta Soprana passava proprio di qui. Di quel periodo restano tracce silenziose ma suggestive, come la Chiesa di Santo Spirito, di cui si ha notizia sin dal 1213 (ora soppressa).

Espansione e tracce nascoste

Tra il XIV e il XVIII secolo, via San Vincenzo ha visto nascere le sue prime case, specialmente nella parte più vicina alla città. Se aguzzate la vista tra un negozio e l'altro, potrete ancora scorgere nelle strutture attuali le tracce di quegli antichi edifici: portali storici e peducci delle volte che resistono al passare dei secoli.

Con la costruzione delle 'Mura Nuove' nel XVII secolo lungo il Bisagno, la zona è stata definitivamente inglobata nel tessuto urbano, con l'apertura di Porta Romana proprio all'estremità della via (all'incrocio con via Fiume). Più monumentale è la vicina Porta Pila. Ancora oggi, la funzione di questa strada non è cambiata: resta l'arteria principale per chi dal centro si dirige verso la Val Bisagno o la stazione ferroviaria di Brignole, o per chi si allunga in via XX Settembre.

Il volto moderno: l'Ottocento e il grattacielo

La via San Vincenzo di oggi è anche figlia delle grandi trasformazioni dell'Ottocento. Mentre il "Piano Barabino" ridisegnava le aree circostanti con la nascita di piazza Colombo e via Galata, via San Vincenzo mantenne orgogliosamente il suo tracciato originario.

Il contrasto definitivo tra antico e moderno si è compiuto nel XX secolo con la costruzione del grattacielo 'della Sip' (oggi torre San Vincenzo), che dagli anni '60 domina lo skyline della zona senza, però, aver intaccato l'anima pedonale e intima della via sottostante.

Lo spirito di oggi: shopping e focaccia

Via San Vincenzo è la 'vasca' pedonale per eccellenza. Il richiamo dei panifici storici (come Mario) è irresistibile: l'odore della focaccia appena sfornata accompagna chi va a caccia delle ultime tendenze nei negozi di abbigliamento e accessori. È anche il posto ideale per un aperitivo all'aperto, osservando il passaggio frenetico di una via che, da quasi mille anni, non ha mai smesso di essere il cuore pulsante degli scambi cittadini.

Di A.S.

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