Ligustro, gioia di vivere. Le stampe giapponesi di un artista ligure, la mostra al Museo d'Arte Orientale

particolare della mostra © museidigenova.it particolare della mostra © museidigenova.it
Museo d'Arte Orientale E. Chiossone Cerca sulla mappa
DA Giovedì18Dicembre2025
A Domenica08Marzo2026

Fino a domenica 8 marzo, presso il Museo d'Arte Orientale E. Chiossone (Piazzale Giuseppe Mazzini, 4 - Genova) è visitabile la mostra Ligustro, gioia di vivere. Le stampe giapponesi di un artista ligure.

L'esposizione celebra  l'arte sublime del Maestro Giovanni Berio (1924–2015), in arte Ligustro, riconosciuto a livello internazionale come un'eccellenza italiana e un custode della xilografia policroma giapponese.

Nato a Imperia nel 1924, a seguito di avvenimenti che stravolsero la sua quotidianità, a partire dal 1986 trovò una nuova vocazione nell'arte, dedicandosi in modo esclusivo allo studio meticoloso delle tecniche di incisione e stampa giapponesi del Periodo Edo (1603-1868). Il Maestro, spentosi serenamente l'11 dicembre 2015, ci ha lasciato opere di una superba qualità tecnica, che celebriamo nel decennale della sua scomparsa. La mostra affianca le inconfondibili opere di Ligustro ai capolavori dei grandi artisti giapponesi che furono per lui di costante ispirazione. Nel nucleo delle opere dell’artista compaiono le stampe, i libri e i surimono facenti parti della collezione museale, donate da Ligustro al Comune di Genova negli anni ‘90, assieme alle preziose opere conservate dagli eredi, che ne hanno concesso il prestito. In dialogo con le incisioni dell’artista ligure sono esposte le opere della collezione Chiossone dei grandi artisti giapponesi dell’ukiyoe come Hiroshige, Kaigetsudo Ando, Utamaro e Hokusai, a cui egli si sentiva particolarmente legato.

Ligustro si è infatti specializzato nella xilografia policroma giapponese, in particolare sulla tecnica detta Nishiki-e "stampe di broccato", padroneggiando i complessi processi di intaglio delle matrici lignee, incisione e stampa su preziose carte prodotte artigianalmente in Giappone. La sua maestria tecnica è stata definita insuperabile, tanto che l'esperto mondiale di stampa giapponese Jack Hillier affermò che nessun altro artista occidentale ha eguagliato il suo livello tecnico nell’incisione. L'artista si distinse anche per l'uso innovativo e la composizione dei colori, realizzati in modo che fossero il più possibile fedeli a quelli utilizzati in Giappone, ottenuti mescolando polveri, foglie d'oro e d'argento, polveri di perle di fiume e conchiglie di ostriche macinate (gofun). Nelle sue opere integra una ricca gamma di elaborate "tecniche di lusso" come il rilievo a secco (Karazuri), le sfumature (Bokashi) e l'applicazione di mica (Kirazuri). A differenza dei canoni nipponici tuttavia, la sua tavolozza cromatica è più delicata e tenue, dimostrando l’affermazione di uno stile personale e non una mera imitazione dell’incisione giapponese. Anche nei soggetti, sebbene ispirati dallo studio approfondito dell’arte giapponese di periodo Edo, compaiono composizioni autentiche e un linguaggio autonomo, scelti con la volontà di veicolare messaggi di serenità, poesia, natura e bellezza.

Ligustro ha rappresentato un fondamentale ponte culturale, facendo rivivere sulla costa ligure tecniche antiche ormai quasi dimenticate persino in Giappone, con le sue creazioni ma anche grazie all’insegnamento ai suoi allievi che ancora oggi ne divulgano l’eredità artistica. In diverse occasioni la sua arte ha contribuito a rafforzare i legami tra Italia e Giappone, e a rappresentare l’unicità italiana e ligure, motivi per cui la mostra ha ottenuto anche i patrocini della Fondazione Italia – Giappone, della Fondazione Mario Novaro e del Circolo Parasio di Imperia.

Il Maestro aveva un profondo legame anche con la città di Genova, in particolare con il Museo d'Arte Orientale Edoardo Chiossone, di cui ben conosceva la preziosità della collezione di stampe xilografiche. Fu proprio qui che egli approfondì lo studio delle opere dei grandi incisori del Periodo Edo, ricevendo stimolo per i suoi interessi, sostenuto dalla pubblica amministrazione e dai precedenti direttori. Al Museo Chiossone volle donare diversi surimono, stampe e due libri in tiratura unica, che sono esposti in mostra: l'album Palloncini, un'opera composta da venti xilopoetografie policrome, e il libro 12 haiku di Matsuo Bashò. Le sue opere sono perfettamente in linea con la missione del museo e con lo stile collezionistico del fondatore, dato che Edoardo Chiossone fu a sua volta un incisore ligure, amante dell’arte giapponese, impegnatosi nello studio e divulgazione della cultura giapponese. Dopo la mostra personale che si tenne nel 1996, “La perla e la farfalla. Nishiki-e xilografie di Ligustro” il Museo Chiossone rinnova oggi l'omaggio all’artista ligure con la mostra "Ligustro, gioia di vivere - Le stampe giapponesi di un artista ligure", grazie anche alla grande disponibilità e collaborazione degli eredi dell’artista.

Orari: dal martedì al venerdì dalle 9 alle 17.30 - Sabato e domenica dalle 9.30 alle 18.30. 
Biglietto: 9 euro intero, 6 euro ridotto.

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